lunedì, 30 ottobre 2006 | in :

NeoLib reloaded

Care amiche, cari amici, in questa stagione poilitica italiana, dove il iberalismo sembra ormai un ricordo nei due schieramenti, soffocato dallo statalismo etico conservatore e dal più pericoloso statalismo economico di stampo socialista che pervade in ogni ambito la nostra società, il progetto NeoLib è nato allo scopo di dare voce a chi ancora crede nella possibilità, ma soprattutto nella necessità, di portare avanti politiche liberali, liberiste e libertarie, all'interno dell'unico schieramento, il centro destra, che ci permette almeno di esprimere la nostra opinione, rimanendo schierati dalla parte dell'Occidente e del capitalismo.

Noi NeoLib abbiamo creduto nella possibilità di unificare i piccoli movimenti liberali che orbitano intorno al centro destra, come il Partito Liberale, il Partito Repubblicano, I Salmoni Radicali e il movimento Destra Liberale, riuscendo nell'opera titanica in cui, da tempo, molti gruppi e individui si cimentano, raccogliendo purtroppo un fallimento dopo l'altro. Tutti noi ci siamo illusi di potercela fare, questa volta, visto l'incredibile successo ottenuto in questi mesi, la grande serie di adesioni, anche prestigiose, raccolte e dall'appoggio del quotidiano di Arturo Diaconale, l'Opinione.

In realtà, lo dico con rammarico, si è trattato solo di una grande illusione, nulla più. Un'illusione generata dalla nostra passione per la politica, che ci ha oscurato le menti, rendendoci irrazionali, più che presuntuosi. La consapevolezza di trovarsi di fronte ad un vicolo cieco è emersa a poco a poco, mentre contemporanemanete venivano a galla gli interessi individualisti dei vari movimenti politici che ci eravamo proposti di riunire in un singolo soggetto politico. Così i Repubblicani ci hanno detto che mai avrebbero rinunciato all'edera, i liberali di De Luca, mediante vie traverse, ci hanno prima fatto sapere che erano con noi, poi sono del tutto scomparsi. Destra liberale ci ha appoggiato sin dall'inizio, ma poi all'apparir del vero si è presentata alle elezioni con candidati diversi da quelli del centro destra e dei Riformatori Liberali.

Alla fine, bisogna ammetterlo: l'idea di riunire i liberali di centro destra è fallita nuovamente, per due motivi: primo, i movimenti di centro destra che si richiamano al liberalismo sono incapaci di intraprendere qualuqnue azione politica concreta (chi si ricorda l'ultima volta in cui ha preso coscienza di un'iniziativa dei repubblicani? Chi, al contrario, ha mai visto o ascoltato De Luca?). Secondo, i movimenti liberali di centro destra non vogliono unirsi, vogliono semplicemente conservare il loro status quo, fingendo di esistere e inorgogliendosi per questo motivo di fronte ad uno specchio. Fine.

Un esempio? Semplice, basta prendere Tocque-Ville. Quanti blogger legati al partito repubblicano sono iscritti all'aggregatore? Uno? Due? Tra l'altro uno di questi, il blog del PRI Treviso, è stato invitatato in TV dal sottoscritto. Quanti blogger del partito liberale sono presenti in NeoLib o in TV? Praticamente nessuno. O forse solo l'Unione per le libertà, che, a quanto ho capito, sembra più interessata al fine (la rivoluzione liberale) che al mezzo.

Continuiamo l'autonalisi. Quanti blog dei salmoni esistono, invece, dentro TV? Azzardiamo: un centinaio. Cento blog su 1000 totali rappresentano una formazione politica nata solo qualche mese fa. Anche il sindaco di TV è un salmone.

Dunque, non prendiamoci in giro, i liberali del centro destra non possiamo unirli perchè non esistono movimenti liberali da unire. Ecco svelata l'illusione.

Al contrario, gli elettori e i cittadini liberali esistono e vogliono rappresentnanza politica. Di conseguenza non possiamo abbandonarli alla mercè di una destra corporativa e statalista. Per dar loro voce, il progetto NeoLib necessita oggi di una svolta. E la svolta è molto semplice: il partito libertario che avevamo pensato di creare fondendo i vari movimenti liberali di destra, in realtà esiste già e sta rivendicando oggi un suo spazio nella CdL. Lo scopo di NeoLib, di conseguenza, diventa ora quello di concentrare tutti gli sforzi per trasformare l'associazione dei Riformatori Liberali in un vero e proprio movimento politico, che raccolga i consensi di tutti i libertari dispersi nel centro destra e dia loro voce e rappresentanza. L'obiettivo concreto diventa oggi quello di creare un vero e proprio blocco culturale intorno ai salmoni, ritenendoli razionalmente l'unico movimento che abbia la possibilità di incidere politicamente sulle politiche del centro destra. Inutile dire che ciò si concretizza anche nella raccolta di firme necessarie a permettere ai salmoni l'ingresso nella CdL.

In virtù di questo NeoLib presenterà da oggi nel proprio simbolo il logo dei Riformatori Liberali e si costituirà come il grande aggregatore dei blog aderenti ai salmoni o semplicemente che si sentono di appartenere all'anima libertaria del centro destra, pur non essendo legati ai Riformatori Liberali.

Chiunque non si ritenga soddisfatto di questa svolta, invii alla Redazione una mail nella quale segnala il desiderio di ritirare la propria adesione al progetto NeoLib.

Jinzo @ 15:51 | commenti (26)(popup) | commenti (26)
domenica, 29 ottobre 2006 | in :

Tira le palle a Prodi

No, non mi riferisco alla classica spremuta di palle che viene goliardicamente riservata di tanto in tanto da qualche amico mattacchione a ignari personaggi in cerca di guai... Ovviamente faccio riferimento al tavolo dei Riformatori Liberali già descritto dall'eretico qui, sebbene, per carità, sono certo che a molti di voi l'idea di una violenta strizzatina allo scroto prodiano è passata di certo per le meningi, non negate, suvvia.

E di certo sarà passata in mente pure alle persone che si sono fermate al nostro stand per scagliare le palle di tela da noi fornite contro le sagome di Prodi, Padoa Schioppa e Visco, vista la violenza inaudita con cui lo facevano. Sarà stata la finanziaria sfascista a scaldare gli animi, ma venerdì ho visto veramente gente avvelenata pagare un euro pur di mettere alla gogna Prodi e compagni. Qualcuno si rifiutava di tirare adducendo come scusa la seguente motivazione: "E' inutile tirare palle di tela contro di loro, qui ce vorebbe la pistola vera". Ma alla fine lanciavano pure loro, pur di togliersi la soddisfazione. Un gruppetto di sordomuti che manifestava accanto a noi non lesinava di insultare a gesti la triade sinistra e di bersagliarla con le apposite sfere. E' arrivato pure l'ex ministro Martino a lanciare tra l'ilarità generale. Ha tirato giù Visco subito, mentre per Padoa Schioppa ha speso tre colpi... Nel primo pomeriggio sono giunti due parlamentari forzisti che hanno lanciato contro Prodi con una forza brutale (ho temuto che le sagome si staccassero), ci hanno fatto i complimenti ed hanno pure versato un contributo. Grande soddisfazione nel vedere un gruppetto di ragazzi forzisti firmare il nostro manifesto dicendo: "Ciao! Voi siete i radicali di Della Vedova vero? Noi siamo molto vicini a voi, siamo di Forza Italia, vi firmiamo tutto". Due tipi di destra si lamentano perchè sostengono che non ci sia bisogno di goliardate per mandare a casa Prodi. Facciamo loro presente che difficilmente mettendosi in piazza a declamare Hayek e Mises potremmo sperare di convincere qualcuno. Una signora ci consiglia di rimuovere la denominazione "radicali" dal simbolo, sostenendo che il riferimento a Pannella e ai suoi scioperi della fame faccia perdere credibilità ai salmoni. Su questo chiedo la vostra opinione. Un radicale della Rosa nel Pugno ci ha dato il suo appoggio morale, ma non ha firmato, perchè non voleva comunque che la sua firma finisse in qualche modo in un progetto inerente il centro destra. Abbiamo gradito comunque l'appoggio morale. Qualcuno sembra aver visto persino il deputato rosapugnante Bruno Mellano dalle parti del nostro tavolo. Voci di corridoio sostengono che Calderisi abbia tentato di fargli tirare una palla in faccia alle sagome di legno per tutta la sua permanenza, ma senza successo. Indiscrezioni sempre più malevole sostengono che in un momento di distrazione generale sia partito un colpo dalle mani di Mellano diretto contro Visco. Ma questo è tutto da dimostrare.

Tanta allegria e goliardia, una buona dose di firme, una notevole quantità di volantini distribuiti. Solo tre gli attacchi ricevuti:

1) Una ragazza con faccia imbruttita rifiuta un volantino dicendo: "ma scherzi? Ma stai scherzando, dico?"

2) Un tizio ci intima di vergognarci dicendo che noi di centro destra fischiamo l'inno di Mameli.

3) Un vecchione claudicante prende il volantino, lo legge, si gira e mi dice: "Io spero che invece vi aumentino ancora di più le tasse!" Mi restituisce il volantino.

Come si suol dire: unicuique suum.

Mercoledì si replica.

Jinzo @ 15:28 | commenti (23)(popup) | commenti (23)
mercoledì, 25 ottobre 2006 | in :

Venerdì mattina, a Roma, alle ore 10.00, in piazza di Montecitorio, noi salmoni radicali manifesteremo contro questa finanziaria sfascista voluta da Prodi e dai suoi sgherri e per raccogliere le firme necessarie a garantirci l'ingresso ufficiale nella CdL.

Unitevi anche voi alla nostra manifestazione.

Jinzo @ 20:29 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
giovedì, 19 ottobre 2006 | in :

Fera's Version

Sarà sembrato ai più impossibile, quasi fantascienza in cinema scope, ma nei
giorni scorsi emergeva in tutta la sua scabrosa evidenza che anche la città
amministrata dal Barbasindaco Veltroni è tarlata da una infamante piaga.
Ebbene sì, nell'urbe dei record che trainava l'economia di un paese allo
sfascio, dove ogni cittadino tiene sempre la chitarra pronta nell'armadio
per festeggiere con i vicini, in quelle stesse strade teatro di notti
bianche come le tasche di chi le paga, dilaga incontrollato il vizio e la
lussuria. Pensate che la prostituzione dilaghi semplicemente perchè per anni si è ignorato il problema, impegnati ad investire il tempo nella bisboccia di propaganda?
Credete che alle undici di sera gli agenti impegnati sulla Palmiro Togliatti con il Velox a riscuotere mezzo stipendio a qualche malcapitato automobilista dovrebbero invece interessarsi ai viados che si rifanno il
trucco negli specchietti della loro auto?
Sbagliate, il problema sono gli eversivi che violano l'incanto del paese dei balocchi dove hanno la fortuna di vivere animati da turpi pulsioni. Così, notizia di oggi, oltre a riprendere con delle telecamere il traffico
nei punti più sensibili al fenomeno, si provvederà ad estendere a questi la ZTL notturna: in fin dei conti qualche verbale in più nelle casse comunali non guasta mai.
Prossima mossa della premiata ditta Veltroni-Serra nella lotta al vizio: installare cimici nei confessionali delle chiese romane per reprimere anche le pulsioni onanistiche di coloro che nel ricordare notti d'altri tempi dovessero mostrarsi pigri nel tornare sulla retta via.

Jinzo @ 13:54 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
martedì, 17 ottobre 2006 | in :

Serve una valanga di firme per dare voce ai libertari nella Casa delle Libertà. Firma e contribuisci anche tu alla raccolta per il manifesto libertario.

Esponi il banner sul tuo sito!!!

 

Jinzo @ 16:40 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
lunedì, 16 ottobre 2006 | in :

Giustizia Giusta

Una persona che ha dedicato mezza vita a lottare contro le ingiustizie perpetrate negli anni da uno dei partiti più potenti della sinistra italiana, e cioè il PdM (Partito dei Magistrati), ha deciso di tornare sul campo di battaglia, e non solo assieme a noi salmoni, ma anche rispolverando una iniziativa del passato. Risorge dalle ceneri Giustizia Giusta, un'idea di Mauro Mellini.

Prego esporre banner, grazie.

 

Jinzo @ 20:34 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
domenica, 15 ottobre 2006 | in :

Conservatori e libertari?

Abr lo ha già commentato sul suo blog, ma, con tutto il rispetto che nutro per questo blogger, la sua analisi mi lascia notevolmente perplesso su alcuni punti. Cercherò anche io di analizzare l'articolo di Cristiano Desiderio che compare su "Il Giornale", per metterne in luce i punti che meno risultano convincenti. Non che io non ne condivida gli scopi, anzi; mi sento di invitare sempre più i conservatori razionali a confrontarsi con noi per sconfiggere insieme la sinistra reazionaria. Allora:

"Essere libertari non significa non essere (per forza) conservatori e, di rovescio, essere conservatori non vuol dire sempre e comunque non essere libertari."

Vero, ma questa espressione contiene dentro di sè una notevole truffa. Cerchiamo di capirne il perchè. Se io utilizzo il termine conservatore, ponendomi in una posizione meramente astratta dalla realtà, cioè ideologica, come fa Desiderio, allora è effettivamente vera l'affermazione del giornalista. Se vivessimo in una realtà libertaria, infatti anche il libertario sarebbe un conservatore, oppendosi di fatto ad ogni forma di politica reazionaria che minerebbe le basi della società liberale. La truffa sta nel fatto che il conservatore politico attuale, non vive in una realtà libertaria, ma in una socialdemocratica. Ergo, il conservatore politico, si batte per conservare questa realtà: cioè si batte contro la libertà. Il libertario, al contrario, oggi è un rivoluzionario, cioè si batte contro i soprosi che i conservatori, di destra o di sinistra, da secoli infliggono agli uomini. L'unico conservatorismo che un libertario odierno può seguire, è quello culturale. Ma se Desiderio avesse utilizzato il termine conservatore allo scopo di indicare il conservatore culturale (Rothbard era un conservatore culturale), allora il termine conservatore sarebbe stato facilmente intercambiabile con il termine liberale. Peccato che sarebbe stata una truffa ai danni dei lettori, visto che il conservatore italiano è un conservatore politico (non culturale) che si batte contro la libertà in nome di principi trascendenti (che siano di matrice socialista o religiosa).

"L'avversario del Libertario non è il Conservatore, bensì l'Ideologo." 

I libertari conoscono molto bene il significato della tanto inflazionata parola pragmatismo. Come diceva Rothbard: "il termine pragmatismo viene utilizzato spesso per giustificare il furto". In tutti i casi, se il nemico del libertario fosse realmente l'ideologo, il conservatore attuale sarebbe un acerrimo nemico del libertario, visto che egli pretende di conservare una realtà violenta proprio in nome di principi trascendenti.

"Il vero conservatore ha un grande pregio che è una diretta emanazione della sua cultura e del suo stile di vita: sa fare i conti con la realtà"

Il noto realismo dei conservatori che hanno proibito la procreazione assisitita a differenza della quasi totalità degli stati occidentali e civilizzati.

"Il conservatore tiene ai suoi valori, ma non desidera inculcarli agli altri con la forza o con il pedagogismo autoritario, che infatti è tipico della cultura ideologica. Il conservatore, per dirla con Agostino che evidentemente era un signor conservatore, vive e lascia vivere. "

Questa è la definizione di conservatore culturale, non di conservatore politico.

"Lo sforzo da fare, invece, sembra essere quello di portare sempre più in chiaro il tema della libertà che è intrecciato con la cultura conservatrice"

No, lo sforzo da fare è far capire ai conservatori politici che hanno due cervelli. Lo sforzo da fare, per noi salmoni, è trasformare conservatori politici in conservatori culturali.

Jinzo @ 14:12 | commenti (33)(popup) | commenti (33)
giovedì, 12 ottobre 2006 | in :

Immigrazione: scenari libertari

Uno dei punti più controversi della teoria libertaria risulta essere proprio il tema dell'immigrazione, questione sempre più grave al giorno d'oggi, questione su cui socialisti e conservatori si scannano da una vita. I socialisti, sempre in nome del famoso "terzo mondismo", o immondismo, che dir si voglia, propongono in questo caso una forma di accoglienza incondizionata a spese pubbliche. Poi, ovviamente, pretendono i sussidi di disoccupazione statali e ulteriori furti ai danni dei contribuenti, nonchè la cittadinanza immediata per gli immigrati. Il che rende quasi allettante, per i poveracci italiani, l'idea di emigrare in Italia dopo falsificazione del passaporto.

I conservatori, invece, si richiamano ad una sorta di stato autoritario, che prevede necessariamente l'idea di blindare le frontiere e quindi le coste, con un chilometrico muro di Berlino, nonchè con milioni di agenti di polizia, pagati ovviamente a fondo pubblico, distribuiti in lungo e in largo per tutta la penisola itaica. Una sorta di Patriot Act all'italiana, dunque. Ecco, la prima idea, mi sembra una boiata pazzesca ed infatti è appoggiata in larga parte dalla sinistra radicale italiana, guarda caso. La seconda idea, mi sembra del tutto inattuabile, nonchè pericolosa, perchè, oltre agli enormi costi, rischia di creare uno stato di polizia che ricorda un po' le follie dipietriste da Grande Fratello statale. Le intercettazioni e i controlli potrebbero infatti violare continuamente la privacy delle persone, con il rischio che, superata la situazione emergenza terrorismo, non si possa più tornare indietro.

Una teoria libertaria dell'immigrazione è la teoria anarchica, che però, suscita in me non poche perplessità. Si potrebbe riassumere così: libertà di circolazione, ma rimozione totale di ogni forma assistenziale. Esempio: arrivi su un relitto in Italia. Se il relitto affonda, muori. Se invadi la proprietà di qualcuno, questi ha il diritto di spararti. Nessuna forma di accoglienza, nessuna forma di assistenza sociale. Se non hai lavoro e muori di fame, muori. Punto.

E' indubbio che la prospettiva di trovare una società così cinica e spietata scoraggerebbe qualunque immigrato che abbia intenzione di fare il furbetto. Il problema con cui si rifiutano di fare i conti i libertari è la diffusione della criminalità. Se infatti in Africa è difficile rubare a chi è più povero di te, le occasioni per parassitare una società ricca con la criminalità alletterebbero qualunque malintenzionato. Questa critica, mossa spesso dai conservatori ai libertari, fa però anch'essa i conti senza l'oste. Infatti, essendo di fatto impossibile controllare le frontiere, l'immigrazione criminale esisterebbe comunque sottoforma di immigrazione in nero, che ricade nuovamente nel caso del mercato illegale della droga o dell'aborto clandestino, impossibile da sconfiggere mediante la proibizione... Di certo con una dottrina libertaria gli immigrati poveri verrebbero in Occidente per criminalizzare e non per sopravvivere, ma se togliamo i furti che lo stato compie sui contribuenti, ecco che la bilancia si riequilibra. Ma non finisce qui.

Altro problema che i libertari tendono ad ignorare, è quello dei flussi demografici. Immaginiamo che ad esempio nel quartiere dove vive David Friedman si trasferiscano dei messicani ricchi. I messicani sono cattolici e familisti e riescono a sopravvivere con i loro soldi. I messicani fanno dieci figli. Nel giro di 50 anni il quartiere di David si riempie di messicani. I messicani creano uno stato e dicono che nel quartiere di David Friedman entrano in vigore leggi fondamentaliste cattoliche e non quelle degi USA. Stessa cosa con i cinesi (a quanto pare in qualche città occidentale ci hanno già provato).

In tutti i casi, con la minaccia terroristica alle porte, è dura anche per me fare il libertario su questa materia, anche se, una soluzione definitiva a quanto sembra, non esiste. Resto dunque favorevole alla libera immigrazione dei popoli affini ai nostri e ciò non significa necessariamente europei o occidentali, ma semplicemente che condividano valori incentrati sul capitalismo e sulla tolleranza.

Giapponesi, sudcoreani, israeliani, perchè non dovrebbero liberamente entrare in occidente? Non tiro in ballo i turchi: lì la questione è controversa, oggi.

Jinzo @ 15:23 | commenti (27)(popup) | commenti (27)
mercoledì, 11 ottobre 2006 | in :

Ehi tu, che fai non firmi?

     

 

Fotti lo Stato. Firma il manifesto libertario.

** Con preghiera di diffusione **

Jinzo @ 00:11 | commenti (18)(popup) | commenti (18)
lunedì, 09 ottobre 2006 | in :

Nazi Liberal

Tu. Sì tu. Tu che apri questo blog con quella faccia timida. Tu che hai dipinta in volto l'espressione di chi sta per dire: "perbacco, chissà cosa diavolo avrà postato quel matto di Jinzo oggi!!!" Vecchio malfidato visitatore di questo blog: Jinzanino ti aveva avvisato, dagli retta a Jinzanino tuo: chi ha votato Prodi perchè fiducioso in una serie di possibili riforme sulle libertà civili, farà la fine del pinguino. Non fare quella faccia interrogativa: tanto non c'è bisogno che ti spieghi la battuta... L'hai già capita, tanto.

Come volevasi dimostrare, a parte i soliti classiconi etici (non epici, badate bene), che rimarranno immutati (eutanasia, PACS, ecc....), per volere dei TeoDem inginocchiati a Ruini, forse assisteremo addirittura ad una qualche forma di stretta proibizionista. Il tema, manco a dirlo, in perfetta tradizione liberal, è la prostituzione.

Ecco le parole del Ministro Amato sull'argomento:

"Il ministro non usa mezzi termini neanche contro chi va con le prostitute: "Non ho alcuna obiezione a prendersela con i clienti". "Quando si cita la privacy - spiega il ministro - a difesa di uno squallido maschio che gira per la Salaria alla ricerca di ragazze dalle quali ottenere a pagamento ciò che non sa ottenere altrimenti, beh, della sua privacy mi interessa ben poco"."

Eccoli i sinistri. Ci metti un po' di pepe, un goccino di olio e sono belli che serviti. Insomma se ti compri del sesso da una prostituta la colpa è tua, brutto maschione che giri per la Salaria allupato come un mandrillone dalle chiappe fluorescenti. La colpa è tua, non di chi sfrutta la prostituzione in nero, schiavizzando ragazze. La colpa è tua, brutto drogato che scegli di drogarti. La colpa è tua, brutto omosessuale che scegli di essere ricchione.

Non che tu abbia colpa: il fatto è che sei immorale, quindi colpevole.

Buona galera a tutti.

Jinzo @ 07:59 | commenti (57)(popup) | commenti (57)