mercoledì, 27 dicembre 2006 | in : papisti, talebani

Lacrime di coccodrillo

Anche quest'anno, come di consueto, ho trascorso il 24 sera con i miei famigliari, quelli di parte materna, per l'esattazza. Dal momento che si tratta per lo più di gente TheoDem, con qualche strascico postcomunista, per non essere costretti a ricordarci ogni volta le feste, come più volte è accaduto, tra urla e schiamazzi vari, viste le divergenze politiche assolute che dividono me e mio padre da loro, abbiamo tutti quanti sottoscritto un accordo silenzioso per impedirci di parlare di politica durante la cena. Però, volenti o nolenti, qualche argomento che riguarda la società prima o poi salta fuori e le frecciate politiche si sprecano, in una serie di continui ammiccamenti ed allusioni che riguardano la sfera del nondetto. Questa volta, il tema più caldo della serata è stato il discorso della convivenza tra religioni, scaturito dal fatto che mio cugino di sei anni non sapeva la poesia di Natale, poichè, per rispetto ai bambini di altre religioni, la sua scuola ne aveva sospeso l'insegnamento. E così, tra le espressioni scandalizzate di tutti i miei parenti, le frecciatine che mio padre tirava più o meno di nascosto, attribuendo la causa di ciò al voto sinistro degli altri commensali, si è passato in rassegna l'albo degli smaronamenti dovuti alla presenza di bimbi extracomunitari nelle scuole. Tuttavia, la cosa che più mi ha colpito riguarda il caso dei testimoni di Geova. Questi personaggi, che indottrinano i loro figli a fare proselitismo religioso nelle scuole, sin dalla più tenera età, causando problemi per nulla trascurabili agli altri bambini, come ben sapete, hanno costruito una rigida dottrina morale rivelata da Dio che esaspera il rivelazionismo presente in ogni religione, ma con effetti demenziali (o forse più ridicoli del solito). Il fatto che essi considerino immorale la trasfusione di sangue, ad esempio, rappresenta il manifesto di questa grottesca pseudo-religione.

Dal caso dei bambini propagandisti mio cugino medico è passato al racconto di una vecchia storia che in passato lo aveva coinvolto, protagonista una famiglia di testimoni di Geova. Un giorno viene portato un ragazzo testimone di Geova in ospedale, con la testa letteralmente aperta e che necessita un intervento d'urgenza. Con espressione di ghiaccio il medico si avvicina ai parenti dicendo:

"qui si firma per autorizzare le trasfusioni. Se non firmate non ci assumiamo responsabilità".

La madre del testimone scoppia a piangere, il padre con un'espressione disperata firma.

Come vedete, si fa molto presto a costruire una dottrina morale rivelata da Dio. Quando poi, sotto i ferri di tale dottrina vengono a trovarsi gli stessi fautori di essa, ecco che la ragione si riappropria dell'uomo e la costruzione fideistica crolla. Ma fintanto che ciò non accade, purtroppo, siamo costretti a tenerci le ipocrisie di tali misantropi. 

Jinzo @ 19:30 | commenti (25)(popup) | commenti (25)
domenica, 24 dicembre 2006 | in :

Isterismi natalizi e nazipapisti

Il caso Welby sta mettendo alla luce gli aspetti più oscuri della coscienza di numerosi individui. Uno degli attori più impegnati nelle scenate di isterismo collettivo farsesco di moda nelle ultime ore è Harry. Quest'ultimo, inviperito a causa del cetriolo che Welby gli ha rifilato, "nun ce vo' stà" e ha lasciato sul suo blog un commento al vetriolo, sul solito bidone della auto-strumentalizzazione, tanto penosamente in voga di recente.

Al sottoscritto che faceva notare al signore di cui sopra come la sua crociata antindividualista, oltre ad essere ormai una posizione ultraminoritaria in Tocque-Ville, rientri in quello che io chiamo Psicomarxismo, lo stesso signore ha risposto in tale modo:

"Se è vero quel che dici, sarebbe la conferma dell'esistenza di un'egemonia/sopruso nella redazione di Tocqueville da parte della componente fondamentalista-laicista. A me non risulta di essere l'unico a pensarla così e se fossi l'unico a cui è stata data visibilità, tanto da farti dire che sono l'nico tra mille, sarebbe alquanto grave. Ma non vado oltre perché non seguo le vicende redazionali da circa due mesi e oltre e non posso essere preciso in materia. E il commento di uno dei coordinatori della redazione, nonché mio amico, mi conferma che non sono l'unico. Quindi fossi in te eviterei di spargere queste voci che vedrebbero i blogger di centrodestra appiattiti sulle posizioni di una minoranza chiassosa (ma culturalmente irrilevante).

Se poi tu pensi di spaventarmi con la definizione di comunista e quant'altro, tanto da dare del comunista a chiunque non persegua il nichilismo e sia portatore di una politica tecnicistica priva di una dimensione morale, beh son problemi tuoi e di tua inesistente conoscenza delle dottrine politiche non comuniste. Ora non ho tempo di darti ripetizioni private, ma se mi contatti via email posso farlo, ti faccio anche una tariffa di favore
"

 

Poichè io vorrei poter rispondere al signore in questione, ma tuttavia non ho più la facoltà di inserire commenti nel suo blog, a differenza di un personaggio fittizio di nome Prova che ho creato allo scopo di verificare se la colpa di tale blocco fosse dovuta al cannocchiale e non al tenutario del blog (ahimè, vana speranza), gli rispondo qui:


"Se è vero quel che dici, sarebbe la conferma dell'esistenza di un'egemonia/sopruso nella redazione di Tocqueville da parte della componente fondamentalista-laicista".

Carissimo Harry, io posso capire lo shock inevitabilmente generato in te dalla presa di coscienza del fatto che la Rigth Nation virtuale abbia appoggiato compatta l'eutanasia, però, continuare per l'ennesima volta a tirare in ballo fantomatici complotti, più che risibile è soprattutto inutile. Non vorrei essere costretto a ricordarti le volte in cui voi papisti avete preteso di dettar legge dentro Tocque-Ville e siete stati spernacchiati. Se la lezione non è bastata, continua pure: le pernacchie, in fondo, sono una risorsa naturale rinnovabile.

"A me non risulta di essere l'unico a pensarla così e se fossi l'unico a cui è stata data visibilità, tanto da farti dire che sono l'unico tra mille, sarebbe alquanto grave".

No tranquillo, non sei l'unico, ripeto. Qualche altro papista è sopravvissuto all'estinzione di massa. Però, senza offendere o risultare maleducato come te nel tuo intervento di prima, ti faccio notare che, attualmente, voi papisti non contate una minchia dentro Tocque-Ville. Quindi, pensare di poter minacciare gli altri membri della redazione, nella vostra miserevole condizione, mi sembra francamente ridicolo. Se la compagnia dei libertari non ti garba, hai sempre The Right Nation, l'aggregatore farlocco di Robbinik, Sorvy e gli altri nazipapisti. Quindi, se ti sta bene, bene, altrimenti fai i bagagli e te ne vai. D'accordo?

"Quindi fossi in te eviterei di spargere queste voci che vedrebbero i blogger di centrodestra appiattiti sulle posizioni di una minoranza chiassosa (ma culturalmente irrilevante)".

Gentile Harry, tu fai un piccolo errore sistematico: tu credi di essere nel mondo reale, piuttosto che nella blogosfera. Nel mondo reale, noi libertari, siamo effettivamente una minoranza chiassosa (pur possedendo una base culturale di 400 anni), a causa dell'ostracismo subito per anni in Italia dal blocco comunista e da quello clericofascista cui tu appartieni. Purtroppo per te, qui siamo invece nella blogosfera. E nella blogosfera, al contrario, voi papisti, torno a dirlo, non contate un cazzo. Capisci? Nein, nulla, nihil, nothing, caput... Un cazzo di nulla. Ricordatelo bene.

"Ora non ho tempo di darti ripetizioni private, ma se mi contatti via email posso farlo, ti faccio anche una tariffa di favore."

Vedi, io ritengo al limite della tollerabilità il fatto che tu possa insultare la mia corrente politica, che tu possa appiccicarmi addosso etichette demenziali come quella di nichilista (per settimane, sul mio blog, ho combattuto contro il nichilismo), possa offendere i miei amici, come Inyqua e Jim, con il quale purtroppo, una volta ancora sono costretto a solidarizzare; ma che tu pensi di poterti arrogare il diritto di darmi lezioni di filosofia politica lo ritengo un insulto gravissimo. Per non parlare del discorso sulle tariffe minime. Io posso capire che ti servano soldi da mettere nelle mani degli eunuchi in sottana tuoi padroni, ma non venire a truffare me, chiedendo denaro senza pudore, per dare indietro il nulla. Quando si chiede denaro, bisogna dare qualcosa in cambio e tu caro mio, offri un articolo che per me vale quanto la carta da cesso. Tu pretendi di essere pagato, ma l'unica teoria politica che puoi offrire in cambio è quella che da anni regali sul tuo blog, mentre tutti fingono di apprezzarti: il NAZIPAPISMO.

Jinzo @ 12:58 | commenti (75)(popup) | commenti (75)
sabato, 23 dicembre 2006 | in :

Buon Natale!

Jinzo @ 10:37 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
venerdì, 22 dicembre 2006 | in :

Jinzo scrive a Luca Volontè

Egregio onorevole Volontè,
le scrivo in seguito alle dichiarazioni che lei ha rilasciato ieri ai TG, quelle, per intenderci, in cui definisce coloro che hanno posto fine alle torture di Piero Welby degli "assassini".
Inutile tentare di descrivere il senso di orrore che tali sue parole hanno suscitato in me, probabilmente, infatti, questo messaggio nemmeno le giungerà. Tuttavia, nella speranza che qualche suo sottoposto legga tale lettera e in qualche modo ne comunichi alla sua persona gli strascichi, le invio ugualmente il mio pensiero, così riassunto: Lei, onorevole Volontè, con le sue dichiarazioni, mi fa vergognare di essere un uomo di destra. Dalla battaglia contro l'esproprio proletario della sinistra, con meschina disinvoltura, lei oggi inneggia all'esproprio proletario delle nostre vite.
Di fatto, lei è un comunista, onorevole. Uno psicomarxista, per la precisione, in quanto non riconosce la proprietà privata della vita. Le consiglio dunque, per coerenza, di associare la falce ed il martello al simbolo del suo partito. Sono certo che non genererà confusione.
Per una volta, grazie a lei, onorevole Volontè, io mi dimenticherò delle battaglie individualiste e mi unirò alla massa a lei tanto cara. Mi unirò a quelle centinaia di migliaia di fischi che il due dicembre scorso hanno sepolto senza pietà il suo partito.

Jinzo @ 16:58 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
giovedì, 21 dicembre 2006 | in :

Oronzo Oronzo, nun fà lo.....

Ho appena appreso dal TG1 che Luca Volontè, il nerdacchione papista con la faccia da Oronzo, l'amico scemo del Giamburrasca di Alvaro Vitali, esige come necessità impellente che gli assassini di Welby vengano assicurati alla giustizia, ingabbiati... Secondo me sarebbe opportuno a questo punto inviare al chierichetto una lettera a nome di tutti noi nella quale gli chiediamo di vergognarsi brutalmente. Mi rivolgo ovviamente al popolo del centro destra: è importante fare in modo che lo strappo tra l'UDC e la CdL diventi di fatto insanabile.

Punisci il papista

Malvino ha fatto tombola e ha trovato l'indirizzo di Volontè. A questo punto è d'obbligo che ognuno di voi scriva qualcosa allo scopo di fargli rimangiare la sua disumana dichiarazione. Se poi magari pubblicate sui vostri blog la lettera, ne saremmo felici.

VOLONTE_L@camera.it

Jinzo @ 16:23 | commenti (39)(popup) | commenti (39)
mercoledì, 20 dicembre 2006 | in :

Stupore

Quando ho visto quel nome nella vista dei parlamentari pro-eutanasia non ci ho creduto, ho pensato fosse un equivoco. Allora ho deciso di approfondire e ho potuto leggere il seguente comunicato da parte della segreteria nazionale sul sito ufficiale del partito:

ROMA - No all''accanimento terapeutico: basta sofferenze per Welby

In merito alla dolorosa vicenda di Piergiorgio Welby, malato di distrofia muscolare progressiva da oltre 40 anni e immobilizzato a letto negli ultimi tempi, che ha chiesto sia staccato il respiratore artificiale grazie al quale è in vita, il Movimento Sociale Fiamma Tricolore esprime solidarietà a quest''uomo coraggioso e determinato, ritenendo che tali forme di accanimento terapeutico non servono altro che a prolungare inutili e disumane enormi sofferenze. Il Movimento è sempre stato in favore del diritto alla vita, quindi tanto contro l''aborto quanto contro la pena di morte, nel rispetto della dignità umana: quando quest''ultima non c''è più, come nel caso in cui si vive tragicamente e dolorosamente una vita "artificiale" con attrezzature esterne, la libertà di decidere il destino di se stesso diventa un diritto inalienabile. La Fiamma Tricolore rileva l''ipocrisia di chi si trincera dietro falsi e strumentali moralismi, come il Ministro della Salute, Livia Turco, che ha deciso di rendere visita a Welby, benché contraria alla decisione di quest''ultimo. Si auspica, infine, che abbiano termine le vergognose speculazioni politico-mediatiche su questa delicata e dolorosa vicenda, qualsiasi sia il suo esito, ma che il Palazzo si occupi finalmente di varare un''apposita legislazione che regolamenti la materia.

Persino il Movimento Sociale - Fiamma Tricolore è favorevole alla regolamentazione dell'eutanasia.

Jinzo @ 22:38 | commenti (15)(popup) | commenti (15)
mercoledì, 20 dicembre 2006 | in :

Liberty, I write your name

Il sito dei salmoni a mio parere fa schifo. Con rispetto per chi se ne occupa e per la segreteria: è proprio bruttarello. La scritta nell'header è smorta, la parentesi quadra come main theme è veramente antiestetica, per non parlare del formato blog che è pure di bassa qualità. Se a tutto ciò sommiamo gli imbecilli trollazzi che si sono inseriti all'interno del sito e continuano a spammare ogni giorno senza essere troncati di netto, per amore della libertà d'espressione, ne esce fuori un sito spazzatura che inficia la serietà dei Riformatori Liberali.

Guardate invece il sito dei libertari francesi. Non vi fa venire voglia di iscrivervi al loro partito pur non capendo nulla di quello che c'è scritto (come nel mio caso)? Sembra che i nostri colleghi dalla erre moscia stiano ottenendo un notevole successo nel loro paese, grazie alla presenza di leader giovani come Edouard Fillias e Sabine Herold, al loro aspetto un po' geek che ha del rivoluzionario, alla loro chiara posizione anticonservatrice ed antisocialista nel contempo. Io, per quanto ne so, sarei propenso a copiare di netto l'impostazione di Alternative Liberàle, però credo che si potrebbe iniziare impostando la grafica del sito dei salmoni ad immagine e somiglianza di quello delle violette francesi.

Tra l'altro, approfondendo i contenuti del sito di Alternative Liberale in inglese, ultimamente sto pensando che quello che il buon Gionata Pacor va ripetendo da mesi non sia da sottovalutare: forse per emergere occorrere necessariamente trovare una chiave europea. Non che attualmente una chiave transnazionale per i libertari europei ci sia: l'ELDR attualmente è un covo di liberal, dal momento che include squallidissimi personaggi sinistrati come Di Pietro e affini. Che c'azzeccano i liberali con Di Pietro? A questo punto è d'obbligo contattare i libertari francesi e far notare loro come sia necessario, a breve, formare una grande alleanza libertaria europea.

Qualcuno ha il numero di Fillias?

Jinzo @ 16:41 | commenti (15)(popup) | commenti (15)
martedì, 19 dicembre 2006 | in :

L'incubo e la mandorla

L'amigdala è una regione del prosencefalo posta nei lobi temporali del cervello. Qualora venga stimolata mediante l'uso di elettrodi genera nei pazienti una reazione emotiva riconducibile al sentimento di paura. Soggetti somministrati con farmaci bloccanti l'amigdala sembrano provare una sensazione di paura ridotta rispetto ai placebo, quando sottoposti alla visione di un filmato orrorifico. In realtà sembra che l'amigdala controlli anche il ricordo della paura. I pazienti somministrati infatti vivono in modo più tranquillo gli istanti successivi al film e, soprattutto, se interrogati su i contenuti delle scene più violente danno dei resoconti lacunosi di esse, come se avessero dimenticato tali sequenze. La questione si trasforma in un problema neuroetico quando si richiede l'uso di questi farmaci su donne che hanno subìto di recente una violenza sessuale, allo scopo di cancellare dalla loro mente i ricordi del sopruso e facilitare la riabilitazione della vittima. Di fatto però la rimozione di tali ricordi costituisce un vantaggio enorme per lo stupratore dal momento che rende la testimonianza della donna meno attendibile. Cosa fare, dunque?  

Jinzo @ 14:20 | commenti (47)(popup) | commenti (47)
giovedì, 14 dicembre 2006 | in :

Vendesi anima

Una volta ho comprato l'anima di un tizio a 5 euro. Oggi posso dire che mi ha fregato. Infatti mi ha venduto ciò che era già mio. Solo non lo sapevo.

"C'è ua grande disputa filosofica che oppone il liberale al liberista*. Quest'ultimo misura tutto ponendo come criterio assoluto l'individuo, noi invece, che abbiamo una cultura liberale, riteniamo che la vita non sia un bene privato che appartiene all'individuo: la vita appartiene alla collettività".

                                                       - Sen. Francesco D'Onofrio (UDC) -

*Liberista in questo caso sta per Libertario. Immagino si tratti di un lapsus freudiano dell'ex ministro, cultore del liberalismo, artista del congiuntivo.

Jinzo @ 16:11 | commenti (39)(popup) | commenti (39)
martedì, 12 dicembre 2006 | in :

Neverending Story

A volte capita di essere nel posto giusto al momento sbagliato. A me è accaduto il contrario. Tempo fa, mentre mi trovavo nel mezzo di Atreju 2006, la manifestazione nazionale di Azione Giovani, ero rimasto incantato a fissare, proprio come il giovane Atreju in "The Neverending Story", alcune immagini dipinte sulla scenografia. La scena aveva assunto un che di suggestivo, nonostante quel gelido cartone non avesse il fascino di un tempio diroccato e il Nulla incombente fosse rappresentato in quel momento da un acquazzone, seppur violento, che lambiva le mie scarpe ormai infangate. Tuttavia mi accontentavo di visitare con lo sguardo quelle immagini che ritraevano in maniera suggestiva aspetti contrapposti della realtà quotidiana, dipinti con quella buona dose di romanticismo che ricordava l'ultimo pirata di Hugo Pratt. E così mi trovai di fronte agli occhi la dicotomia società-individuo, rappresentata dal ritratto della compagnia dell'anello, modello di società perfetta ed integerrima, messa in opposizione al ritratto di Gollum, esempio di individuo corrotto dal potere (o dal materialismo capitalista? Ve li ricordate i campi Hobbit, vero?). Pensai che ci fossero numerosi modi per condannare l'individualismo libertario, ma che quello fosse il più enfatico che mai avevo avuto modo di conoscere. Di per sè l'iconografia scelta era geniale. Nel proseguire mi capitò sotto gli occhi la dicotomia "naturale-artificiale", che rappresentava un bambino nelle braccia materne contrapposto alla foto di una provetta; proseguii finchè per un attimo fui assalito dal dubbio di trovarmi di fronte l'ultima immagine raffigurante il cane. Quale cane, direte voi? Il cane, rispondo io. Il cane che terrorizzava noi bambini degli '80s. Tuttavia con grande delusione non trovai tale immagine, o forse la trovai, ma essa venne probabilmente sepolta in qualche ambito recondito della mia memoria inaccessibile alla mia mente. Sono in verità certo che essa dovesse rappresentare la dicotomia famiglia-convivenza. E oggi questa immagine sorge nuovamente alla mia coscienza, estratta a forza dal sottosuolo dalla dichiarazione di Fini sui PACS.Ma la loro coscienza, invece, cosa dice? Anni di ideologiche battaglie contro le unioni civili e poi oggi il silenzio. Un silenzio di incomprensione, o forse di imbarazzo, forse perchè il loro presidente, una volta ancora, si è schierato dalla parte di chi ha sempre simpatizzato per G'mork o per Gollum aprendo ai PACS. E questo è quello che vediamo oggi, prendendo coscienza delle reazioni del centro destra, sia politico che virtuale: ci sembra di osservare un gruppo di fanciulli che mettono la testa sotto le lenzuola, intimoriti dall'incedere del temibile antieroe che per una volta ha messo in discussione la loro ideologia suprema: l'eroe non può perdere mai. Ma qualcuno non ci sta: nega, fa il vago, vuole il lietofine reazionario, vuole che l'eroe destro sconfigga l'antagonista sinistro. I papisti si stracciano le vesti e inneggiano alla cacciata di Fini, reiterando così la demenziale protesta dei colonnelli di AN al tempo dei tre sì referendari. Dentro Tocque-Ville cominciano a sorgere dei risibili post antifiniani con commenti di personaggi che definire patetici è un eufemismo, i quali associano Fini a Bertinotti e parlano di sfascismo sociale. Come vi dicevo, se dalla fiaba si torna alla realtà, costoro alzano il putiferio e con la forza pretendono di cacciare il resto della sociaetà dentro il loro libro. A tutti costoro, vorrei ricordare una cosa: nel caso in cui le dichiarazioni di Fini andassero loro bene saremmo tutti molto felici; atrimenti c'è sempre l'Italia di Mezzo, l'UDC o, soprattutto, Fiamma Tricolore. Il voto per AN, d'altronde, non è obbligatorio.

Jinzo @ 16:28 | commenti (11)(popup) | commenti (11)