Isterismi natalizi e nazipapisti
Il caso Welby sta mettendo alla luce gli aspetti più oscuri della coscienza di numerosi individui. Uno degli attori più impegnati nelle scenate di isterismo collettivo farsesco di moda nelle ultime ore è Harry. Quest'ultimo, inviperito a causa del cetriolo che Welby gli ha rifilato, "nun ce vo' stà" e ha lasciato sul suo blog un commento al vetriolo, sul solito bidone della auto-strumentalizzazione, tanto penosamente in voga di recente.
Al sottoscritto che faceva notare al signore di cui sopra come la sua crociata antindividualista, oltre ad essere ormai una posizione ultraminoritaria in Tocque-Ville, rientri in quello che io chiamo Psicomarxismo, lo stesso signore ha risposto in tale modo:
"Se è vero quel che dici, sarebbe la conferma dell'esistenza di un'egemonia/sopruso nella redazione di Tocqueville da parte della componente fondamentalista-laicista. A me non risulta di essere l'unico a pensarla così e se fossi l'unico a cui è stata data visibilità, tanto da farti dire che sono l'nico tra mille, sarebbe alquanto grave. Ma non vado oltre perché non seguo le vicende redazionali da circa due mesi e oltre e non posso essere preciso in materia. E il commento di uno dei coordinatori della redazione, nonché mio amico, mi conferma che non sono l'unico. Quindi fossi in te eviterei di spargere queste voci che vedrebbero i blogger di centrodestra appiattiti sulle posizioni di una minoranza chiassosa (ma culturalmente irrilevante).
Se poi tu pensi di spaventarmi con la definizione di comunista e quant'altro, tanto da dare del comunista a chiunque non persegua il nichilismo e sia portatore di una politica tecnicistica priva di una dimensione morale, beh son problemi tuoi e di tua inesistente conoscenza delle dottrine politiche non comuniste. Ora non ho tempo di darti ripetizioni private, ma se mi contatti via email posso farlo, ti faccio anche una tariffa di favore"
Poichè io vorrei poter rispondere al signore in questione, ma tuttavia non ho più la facoltà di inserire commenti nel suo blog, a differenza di un personaggio fittizio di nome Prova che ho creato allo scopo di verificare se la colpa di tale blocco fosse dovuta al cannocchiale e non al tenutario del blog (ahimè, vana speranza), gli rispondo qui:
"Se è vero quel che dici, sarebbe la conferma dell'esistenza di un'egemonia/sopruso nella redazione di Tocqueville da parte della componente fondamentalista-laicista".
Carissimo Harry, io posso capire lo shock inevitabilmente generato in te dalla presa di coscienza del fatto che la Rigth Nation virtuale abbia appoggiato compatta l'eutanasia, però, continuare per l'ennesima volta a tirare in ballo fantomatici complotti, più che risibile è soprattutto inutile. Non vorrei essere costretto a ricordarti le volte in cui voi papisti avete preteso di dettar legge dentro Tocque-Ville e siete stati spernacchiati. Se la lezione non è bastata, continua pure: le pernacchie, in fondo, sono una risorsa naturale rinnovabile.
"A me non risulta di essere l'unico a pensarla così e se fossi l'unico a cui è stata data visibilità, tanto da farti dire che sono l'unico tra mille, sarebbe alquanto grave".
No tranquillo, non sei l'unico, ripeto. Qualche altro papista è sopravvissuto all'estinzione di massa. Però, senza offendere o risultare maleducato come te nel tuo intervento di prima, ti faccio notare che, attualmente, voi papisti non contate una minchia dentro Tocque-Ville. Quindi, pensare di poter minacciare gli altri membri della redazione, nella vostra miserevole condizione, mi sembra francamente ridicolo. Se la compagnia dei libertari non ti garba, hai sempre The Right Nation, l'aggregatore farlocco di Robbinik, Sorvy e gli altri nazipapisti. Quindi, se ti sta bene, bene, altrimenti fai i bagagli e te ne vai. D'accordo?
"Quindi fossi in te eviterei di spargere queste voci che vedrebbero i blogger di centrodestra appiattiti sulle posizioni di una minoranza chiassosa (ma culturalmente irrilevante)".
Gentile Harry, tu fai un piccolo errore sistematico: tu credi di essere nel mondo reale, piuttosto che nella blogosfera. Nel mondo reale, noi libertari, siamo effettivamente una minoranza chiassosa (pur possedendo una base culturale di 400 anni), a causa dell'ostracismo subito per anni in Italia dal blocco comunista e da quello clericofascista cui tu appartieni. Purtroppo per te, qui siamo invece nella blogosfera. E nella blogosfera, al contrario, voi papisti, torno a dirlo, non contate un cazzo. Capisci? Nein, nulla, nihil, nothing, caput... Un cazzo di nulla. Ricordatelo bene.
"Ora non ho tempo di darti ripetizioni private, ma se mi contatti via email posso farlo, ti faccio anche una tariffa di favore."
Vedi, io ritengo al limite della tollerabilità il fatto che tu possa insultare la mia corrente politica, che tu possa appiccicarmi addosso etichette demenziali come quella di nichilista (per settimane, sul mio blog, ho combattuto contro il nichilismo), possa offendere i miei amici, come Inyqua e Jim, con il quale purtroppo, una volta ancora sono costretto a solidarizzare; ma che tu pensi di poterti arrogare il diritto di darmi lezioni di filosofia politica lo ritengo un insulto gravissimo. Per non parlare del discorso sulle tariffe minime. Io posso capire che ti servano soldi da mettere nelle mani degli eunuchi in sottana tuoi padroni, ma non venire a truffare me, chiedendo denaro senza pudore, per dare indietro il nulla. Quando si chiede denaro, bisogna dare qualcosa in cambio e tu caro mio, offri un articolo che per me vale quanto la carta da cesso. Tu pretendi di essere pagato, ma l'unica teoria politica che puoi offrire in cambio è quella che da anni regali sul tuo blog, mentre tutti fingono di apprezzarti: il NAZIPAPISMO.