giovedì, 29 marzo 2007 | in :

Etologia del maschione

Vi è un passo del libro l'Anello di re Salomone, in cui Konrad Lorenz riporta le sue osservazioni compiute mentre passeggiava nel bosco assieme alla figlioletta. L'etologo austriaco racconta che nel mese di marzo gli animali manifestano comportamenti di lotta rituale, che portano ad esempio le lepri a formare delle vere e proprie arene di combattimento, in luoghi aperti e sgombri da cespugli, in modo da poter dar prova alle femmine della loro mascolinità e della forza dei loro geni. Tuttavia, questi maschi bellicosi, durante le loro vistose lotte, oltre agli sguardi del gentil sesso, attirano anche l'attenzione dei predatori, che li aggrediscono cinicamente proprio durante questi rituali. Ma le lepri, nel mese di marzo, sembrano non accorgersi dell'avvicinarsi di un predatore, poichè la loro attenzione è troppo rivolta a mettere in luce la propria virilità... In virtù di ciò Lorenz sostiene che la lepre di marzo è "pazza", (ricordate la lepre marzolina di Lewis Carrol?).

Evidentemente, viste le risposte che sta ricevendo Stato Minimo nel blog il cui link trovate al post precedente, anche per i maschioni è giunta la primavera e, da quelle parti, gli estri di marzo si fanno sentire, specialmente quando si afferma che la droga presenta costi sociali elevati.

In virtù di ciò ho pensato di chiedere al maschio alfa se per caso l'enorme trama di forze di polizia necessarie a sostenere la lotta alla droga, la necessità di assumere nuovi poliziotti per assolvere a tutti gli altri oneri, le galere riempite di ragazzi, le vittime delle narcomafie ingigantite dal mercato nero e altre amenità di questo tipo prodotte dal proibizionismo non costituissero in effetti un costo sociale elevato. Senza contare poi i miserevoli effetti rieducativi che si hanno ogniqualvolta lo stato si eleva al ruolo di genitore.

Purtroppo non ho ottenuto ancora risposta alla mia domanda. Per la verità non ho ancora ottenuto la pubblicazione della domanda, ma mi sono ormai dato una spiegazione: evidentemente i maschioni in marzo hanno altro a cui pensare.

Jinzo @ 13:29 | commenti (54)(popup) | commenti (54)
martedì, 27 marzo 2007 | in :

Mamme gonfiabili

All'alba della nuova crociata proibizionista, scaturitasi in seguito alle pubblicazioni del giornale inglese Independent e prontamente smentite da un articolo comparso su Lancet (leggete la storia su Sgembo), l'idolo dei maschi selvatici, Claudio Risè, torna a colpire con rinnovata alacrità e ci propone la seguente perla di saggezza nella chiusa del suo post, a proposito del ruolo dello stato nell'educazione dei fanciulli:

"Come se la democrazia non dovesse tutelare la salute mentale dei propri figli."

Gagliarda affermazione, quella del Risè: adesso la democrazia non è più soltanto una madre, porcheria cui già avevamo fatto il callo, adesso si è pure laureata in psicologia. Pensavo dunque proprio oggi di apparecchiare per uno in più a cena. Giusto per far accomodare la mia seconda madre psicologa che sempre fino ad oggi ho relegato nell'angolo e ho trattato come il più perfido dei figlioli. Magari apprezzerà la gentilezza, la democrazia, e mi rimboccherà pure le coperte, prima di andare a dormire. E forse le rimboccherà pure ai maschioni boschivi, che di bacini della buona notte ne hanno proprio bisogno.

Jinzo @ 19:11 | commenti (44)(popup) | commenti (44)
lunedì, 26 marzo 2007 | in :

Brainetiche

Un informatore mi ha avvisato della pubblicazione di un recente articolo su Nature targato Koenigs et. al. (ultimo nome Damasio) che parrebbe dar forza alla teoria della morfogenesi dell'etica. Sembrerebbe infatti che danni alla corteccia ventromediale prefrontale alterino la capacità di discernere tra giusto e sbagliato, in alcune forme di dilemmi etici, incrementando la produzione di giudizi morali utilitaristici. In poche parole, pazienti che hanno subito danni bilaterali a queste aree del cervello sarebbero portati ad avere una propensione innaturale verso l'utilitarismo. Classici esempi di dilemmi morali di questo tipo sono costituiti da situazioni-tipo nelle quali un soggetto ha la possibilità di salvare la vita di un gruppo di persone sacrificando deliberatamente quella di un altro individuo. Mediante brain imaging è stato visto che i giudizi di tipo utilitaristico vengono prodotti da individui sani con un maggiore ritardo rispetto ai giudizi di natura non utilitaristica, cosa che fa pensare alla necessità di innescare un meccanismo psicologico che vada ad inibire le aree neuroetiche del nostro cervello, le quali fungono da controllori. Danni alle aree neuroetiche fanno sì che i giudizi di natura utilistarica diventino appunto incontrollati, non avendo più alcuna forma di freno corticale alla base.

Jinzo @ 17:17 | commenti (46)(popup) | commenti (46)
domenica, 25 marzo 2007 | in :

Mangiarane a tradimento

Noto che i salmoni continuano ad insistere su questa storia delle elezioni francesi. Che le elezioni, comprese quelle estere, siano sempre viste come qualcosa di entusiasmante ci posso anche stare; che si sprechino soldi per una conferenza su Sarkozy, tuttavia, mi sembra francamente un po' sciocco, specialmente in virtù del fatto che delle elezioni francesi a molti di noi non importa un fico secco. Se lo scopo dei capi salmonati, tuttavia, è il tentativo didascalico di insegnare alla CdL che i mangiarane di destra sono un modello ammirevole di "liberalismo", bisognerebbe chiedersi allora il motivo in base al quale i salmoni francesi, cioè i libertari di Alternative Liberale, abbiano scelto di non supportare Sarkozy, in favore del candidato centrista. Pur non comprendendo il francese, mi sembra di intuire che Fillias si sia rifiutato di accordare la propria fiducia ad un movimento politico come l'UMP, che negli anni passati ha fatto apparire la Francia come il ventre molle dell'Europa nella lotta al terrorismo, ammesso e non concesso che il pessimo Chirac abbia voluto effettivamente combattere il terrorismo.

Jinzo @ 20:34 | commenti (24)(popup) | commenti (24)
venerdì, 23 marzo 2007 | in :

Meltin' Pot

Su Meltin' Pot, settimanale online di approfondimento, attualità, politica, società e cultura realizzato dagli studenti universitari e distribuito in forma cartacea presso l'università di Roma Tre con tiratura di 5000 copie, compare un'intervista al sottoscritto realizzata da quest'uomo.

Non perdetevela, ma soprattutto non perdetevi Meltin' Pot, rivista senza dubbio gagliarda e coraggiosa che ha le palle di dare voce persino ai libertarian in una università pubblica.

Jinzo @ 12:48 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
venerdì, 23 marzo 2007 | in :

Mortiis - Parasite God

Jinzo @ 11:46 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
giovedì, 22 marzo 2007 | in :

Il PLI ha risposto alla chiamata di NeoLib

La mia mail:

L'associazione "NeoLib, Liberali - Liberisti - Libertari" guarda con interesse al patto federativo siglato tra PRI e PLI e chiama a raccolta le altre associazioni liberali per aderire a questo soggetto. NeoLib è un'associazione che fa riferimento al movimento dei Riformatori Liberali di Taradash e Della Vedova e ritiene necessario che RL risponda alla vostra inequivocabile chiamata, dal momento che voi stessi parlate di una lista comune che comprenda Liberali, Repubblicani e Riformatori.
Dunque, NeoLib spingerà affinchè i vertici del movimento dei Riformatori Liberali decidano di aderire a questo patto federativo, invece che essere soffocati giornalmente da Forza Italia.
Allo stesso tempo chiediamo al PLI e al PRI di prendere contatto con la dirigenza dei Riformatori Liberali e spronarla a siglare l'alleanza.
Attendiamo risposta.


Cordiali saluti.

La risposta del PLI

In seguito al colloquio con il Segretario Nazionale del PLI Stefano de
Luca vi comunico che lo stesso ha già parlato della questione con il
Segretario Nazionale del PRI On. Francesco Nucara. Entro breve vi
saranno ulteriori contatti dei quali vi terremo al corrente.

Cordiali Saluti
Augusto Tagliati
Coordinatore Nazionale delle attività internet del PLI.

Jinzo @ 19:43 | commenti (33)(popup) | commenti (33)
mercoledì, 21 marzo 2007 | in :

Stereotipie

Animali sottoposti ad esperimenti di oppressione indotta generano dopo qualche tempo comportamenti reiterati senza dubbio degni di nota. Il biting, ad esempio, fenomeno per cui essi mostrano nervosamente i denti ad intervalli ripetuti, oppure un movimento oscillante continuo del capo. Alcuni presentano delle ulcere gastriche associate, altri invece arrivano persino a fenomeni di autocannibalismo. In psicoetologia tali comportamenti sono definiti Stereotipie.

Massimo Bordin, nella sua rassegna stampa su Radio Radicale, ci informa che gli organizzatori della manifestazione Family Day definirebbero l'evento "Una manifestazione laica" (fonte: il Foglio). Lo stesso giornale riporta in fondo all'articolo "Il motore celeste" l'elenco dei movimenti aderenti all'iniziativa. Fra questi figurano:

Acli, Azione Cattolica Italiana, Cammino Neocatecumenale, Comunione e Liberazione, Comunità di S. Egidio, Misericordie, Movimento per la Vita, Rinnovamento dello spirito, Associazione guide Scouts cattolici, Unione giuristi cattolici, Associazione dei medici cattolici.

Mon dieu, sembra che qui siano proprio tutti dei veri e propri bastioni della laicità. Non del laicismo, per carità: quella è una pericolosa deriva in cui i senza-dio vogliono gettare l'Occidente. E poi definirsi laici non è così difficile: basta mettersi di fronte allo specchio e ripetere in continuazione:

Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico, Sono laico....

E si diventa prontamente laici, con l'autostimolazione. Con l'autostimolazione  si può persino arrivare a pensare che Sylvia Saint sia Santa Silvia.

E vabbè, che dire, alla fine lasciamoli pure al loro onanismo, in fondo, a noi basta aprire il dizionario alla voce laicista e definirci in tal modo, con il dizionario sempre pronto sul comodino, in attesa che anche il papa diventi come per magia "laicista". A quel punto tutto ricomincerà, di nuovo. Non ci resta che confidare negli insegnamenti del vecchio Kandel: prima o poi si desensibilizzeranno come lumache di mare.

Jinzo @ 23:14 | commenti (83)(popup) | commenti (83)
martedì, 20 marzo 2007 | in :

Diplomazja

La nota società di spionaggio J.I.N.Z.O. Corporation rivela in esclusiva ai lettori di Italian Libertarians un'indiscrezione davvero incredibile. Sembrerebbe infatti che la Farnesina, nel mercanteggiare con i talebani per il rilascio del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo abbia proposto ai pericolosi terroristi di scambiare l'ostaggio con Eugenio Scalfari.

"E' un bidone" - avrebbe risposto il portavoce dei talebani - "Sarebbe il primo caso in cui il sequestratore deve pagare per restituire l'ostaggio".

Sembra che in virtù di questa risposta il Ministero degli Esteri abbia deciso di sfoderare l'asso nella manica optando dunque per una strategia diplomatica macchiavellica capace di spiazzare letteralmente i talebani: rilasciare i 5 terroristi richiesti.

Jinzo @ 22:55 | commenti (38)(popup) | commenti (38)
lunedì, 19 marzo 2007 | in :

Una Mail al giorno toglie il clerico di torno

PRI Treviso, intervenendo su NeoLib, ci informa di una notizia che merita rilievo.

II PRI e il PLI hanno deciso di dare vita ad un Patto Federativo da sottoporre alla ratifica dei rispettivi Congressi Nazionali già convocati. Come primo atto la Federazione chiederà al Presidente della Camera di costituire un sottogruppo con la denominazione di "Repubblicano, Liberale e riformatore".Inoltre, in forza della comune appartenenza al Partito Liberale e Democratico Europeo si propongono di avviare concrete iniziative per pervenire alla formazione di liste comuni per le elezioni amministrative e del Parlamento Europeo.
La Federazione intende invitare alla partecipazione attiva le numerose associazioni e personalità della cultura, dell'università, dell'imprenditoria del mondo delle professioni e del lavoro che si riconoscono nei valori liberali, repubblicani, democratici e laici. 

Ora, miei cari lettori, prendete quella tastierina che avete sotto mano e mandate una bella mail ai dirigenti dei salmoni, facendo presente loro che il tempo trascorso in Forza Italia è inversamente proporzionale alla nostra credibilità. La exit strategy per abbandonare la suddetta caserma pontificia è ora sotto i nostri occhi. La casa dei laici ci chiama. Questa volta, non possiamo tirarci indietro.

Jinzo @ 20:33 | commenti (89)(popup) | commenti (89)