Etologia del maschione
Vi è un passo del libro l'Anello di re Salomone, in cui Konrad Lorenz riporta le sue osservazioni compiute mentre passeggiava nel bosco assieme alla figlioletta. L'etologo austriaco racconta che nel mese di marzo gli animali manifestano comportamenti di lotta rituale, che portano ad esempio le lepri a formare delle vere e proprie arene di combattimento, in luoghi aperti e sgombri da cespugli, in modo da poter dar prova alle femmine della loro mascolinità e della forza dei loro geni. Tuttavia, questi maschi bellicosi, durante le loro vistose lotte, oltre agli sguardi del gentil sesso, attirano anche l'attenzione dei predatori, che li aggrediscono cinicamente proprio durante questi rituali. Ma le lepri, nel mese di marzo, sembrano non accorgersi dell'avvicinarsi di un predatore, poichè la loro attenzione è troppo rivolta a mettere in luce la propria virilità... In virtù di ciò Lorenz sostiene che la lepre di marzo è "pazza", (ricordate la lepre marzolina di Lewis Carrol?).
Evidentemente, viste le risposte che sta ricevendo Stato Minimo nel blog il cui link trovate al post precedente, anche per i maschioni è giunta la primavera e, da quelle parti, gli estri di marzo si fanno sentire, specialmente quando si afferma che la droga presenta costi sociali elevati.
In virtù di ciò ho pensato di chiedere al maschio alfa se per caso l'enorme trama di forze di polizia necessarie a sostenere la lotta alla droga, la necessità di assumere nuovi poliziotti per assolvere a tutti gli altri oneri, le galere riempite di ragazzi, le vittime delle narcomafie ingigantite dal mercato nero e altre amenità di questo tipo prodotte dal proibizionismo non costituissero in effetti un costo sociale elevato. Senza contare poi i miserevoli effetti rieducativi che si hanno ogniqualvolta lo stato si eleva al ruolo di genitore.
Purtroppo non ho ottenuto ancora risposta alla mia domanda. Per la verità non ho ancora ottenuto la pubblicazione della domanda, ma mi sono ormai dato una spiegazione: evidentemente i maschioni in marzo hanno altro a cui pensare.
All'alba della nuova crociata proibizionista, scaturitasi in seguito alle pubblicazioni del giornale inglese Independent e prontamente smentite da un articolo comparso su Lancet (leggete la storia su
Un
II PRI e il PLI hanno deciso di dare vita ad un Patto Federativo da sottoporre alla ratifica dei rispettivi Congressi Nazionali già convocati. Come primo atto la Federazione chiederà al Presidente della Camera di costituire un sottogruppo con la denominazione di "Repubblicano, Liberale e riformatore".













