Greenpirl
Nel mondo universitario capita spesso di trovarsi nella cosiddetta "ora di buco", un vero e proprio punto morto tra una lezione e l'altra, nel quale è impossibile pensare di studiare. E allora uno cosa fa? Si butta sul prato a pascolare e a sfumacchiare come un hyppie-post moderno. In quei momenti la gente è solita darsi a dissertazioni filosofiche di vario genere, che spesso hanno esiti disastrosi. E dunque parla, parla, parla.... Ma siccome di solito trattasi di un branco di sinistrati, si odono cose che definire lunari sarebbe riduttivo.
Tempo fa, in uno di questi attimi di relax, una mia collega (per la precisione, una biotecnologa, come me) si lanciò in una complicata spiegazione sul perchè gli OGM non debbano essere usati, tirando fuori mirabolanti discorsi sulla alterazione irreversibile della Natura, ma soprattutto elargendo idiozie sui famigerati complotti capitalisti ai danni del Terzo Mondo. In poche parole, secondo l'ingegnera genetica contraria all'ingegneria genetica, i Paesi del Terzo Mondo sono schiavizzati dall'Occidente che li costringe a comprare OGM a prezzi elevatissimi in cambio di "risanamenti del debito pubblico". Interrogata dunque sulla soluzione migliore per la questione fame nel mondo, ella risponde che gli europei dovrebbero inviare fondi economici ai Paesi africani allo scopo di sanare i debiti e consentire loro di effettuare la cosiddetta "agricoltura biologica".
Ora, io mi chiedo come sia possibile concentrare così tante idiozie in pochi minuti di conversazione. Evidentemente ha ragione l'Orco: caratteristica dei sinistrati è l'ignoranza. Come si discuteva proprio da Grendel, infatti, i sinistrati utilizzano sempre lo stesso paradigma ideologico e lo applicano ad ogni ambito del sapere, incuranti del fatto che le conclusioni siano del tutto aliene alla realtà e sghangherate in ogni dove. L'importante è mantenere la metafisica di fondo, ossia "sempre in culo ai capitalisti e agli occidentali".
Orbene questi biotecnologi anti-OGM dovrebbero spiegarci come sia possibile diffondere l'agricoltura biologica in Paesi senza acqua, senza risorse economiche, senza terreni fertili, senza in pratica nulla, visti i costi che questa tecnologia possiede. Tra l'altro l'agricoltura biologica è esattamente quello che gli africani fanno da decenni, senza alcun risultato. Evidentemente la merda delle vacche e le coccinelle fanno comunista, mentre la genetica molecolare è capitalista: valli a capire i sinistrati.... Poi dovrebbero spiegarci il perchè, visti i danni che presumibilmente gli OGM farebbero al Terzo Mondo, nelle conferenze ONU e FAO i rappresentanti dei Paesi africani continuino insistentemente a chiedere agli europei la liberalizzazione delle licenze e la rimozione dei blocchi etici sul transgenico, in modo da poter disporre liberamente di queste tecnologie, cosa che, attualmente, i figlioletti di Pecoraro Scanio (e anche di Alemanno, ahinoi) ci tengono a proibire in maniera indegna, per poi sviolinare la loro vomitevole retorica ecofondamentalista.
Qui l'analisi del professor Corbellini, noto bioeticista di sinistra, sulla questione.
Immaginate questa situazione-tipo: avete bisogno di denaro; di conseguenza vi mettete in testa di derubare un passante. Dunque lo accoppate con una legnata e arraffate il malloppo. Vi siete garantiti un vantaggio, ma avete ucciso una persona. 
Ricordo ancora quella mattina di aprile di tanti anni fa. Entrò in classe tra lo stupore generale. Evento raro, in una scuola privata, per giunta cattolica, vedere un nuovo alunno aggiungersi quasi alla fine dell'anno. Fu presentato dal preside in persona: era un aspirante prete che frequentava il seminario affiliato alla mia scuola. Mole imponente, sguardo ebete perso nel vuoto, vestire antiquato, orologio al taschino, parola lenta e petulante, tono impostato. Il classico scemo del villaggio, si potrebbe dire. Sorrisero tutti di fronte a quel nuovo alunno, ma io continuai a scrutarlo per tutta la mattinata incuriosito, per non dire insospettito. Passarono i giorni. Dopo un inizio in sordina, in cui il tizio passò a dir poco inosservato, un giorno accadde qualcosa: venne interrogato in italiano, casualmente su Lutero. Ebbene, seguirono venti minuti di calunnie inaudite contro il protestantesimo, il tutto condito con folkloristiche espressioni da Inquisizione medievale. Finì che la professoressa rimase sconvolta, mentre tutta la classe guardava il tizio attonita e qualcuno rideva. Alla fine della lezione gli chiesi il motivo per cui avesse detto tutte quelle cose contro i protestanti. Mi fece intendere che i protestanti dovevano morire. Fu in quel momento che capii che il fratacchione era davvero suonato. Da quel giorno venne trasformato in un fenomeno da baraccone e continuamente fomentato dalla gente allo scopo di sentirlo pronunciare le sue invettive fondamentaliste che, obiettivamente, facevano ridere. Si scoprì che era un violento misogino: nei momenti in cui i professori non potevano vederlo, si avvicinava alle ragazze dicendo loro che avrebbero pagato il prezzo delle loro fornicazioni nelle fiamme eterne dell'inferno. Talvolta era solito prendere da parte i maschi e far loro presente di essere angosciato a causa del sesto comandamento, che ripetutamente violava: era ossessionato dal timore della punizione divina. Puntualmente lasciava cadere la testa sul banco senza spiegazione dando delle incredibili craniate sul legno. Si era poi inventato una curiosa dottrina in base alla quale se uno diceva "porco zio" e lui capiva "Dio", tu avevi bestemmiato e quindi eri un lurido peccatore che meritava punizioni corporali. Ma la cosa che senza dubbio ci lasciò senza parole fu la descrizione del suo hobby. Quest'individuo era solito darsi al bricolage. E fin qui, nulla da dire. Purtroppo però ciò che costruiva in casa erano modelli di ghigliottine artigianali, con le quali era poi solito decapitare le bambole della sorellina. Girava voce che avesse costruito persino un rogo in miniatura.
Chi di voi si ricorda il celebre filone dei film dell'orrore di seconda categoria che trasmettevano su Italia Uno nelle notti estive di quei lontani 80s? Alcuni di quei film hanno popolato i miei incubi di bambino per molti anni, anche se, a rivederli adesso, c'è da ridere. Nonostante tutto, anche a quei tempi, ogni tanto capitava il film-minkiata, che, semplicemente, non faceva paura nemmeno ad un bambino, anzi, a dirla tutta era proprio una cagata. Ma tuttavia nessuno dei film presentati allora da Zio Tibia poteva competere in idiozia con quello che ho visto assieme ai miei amici lo scorso sabato, ossia Stay Alive.
Qualche sera fa a otto e mezzo l'avvocato Alfredo Biondi spiegava i contenuti della sua proposta di legge sulle unioni civili, basata su un contratto privato che i contraenti si impegnano a firmare di fronte al notaio. Trattasi di una buona soluzione che accontenta i conservatori (ma non i clericofascisti come Mantovano), poichè non prevede il riconoscimento pubblico delle convivenze, nè si pone in contraddizione alla famiglia tradizionale. Allo stesso tempo, però, va a colmare quelle lacune legislative che attualmente limitano i diritti negativi dei conviventi, rispondendo così alle esigenze dei progressisti.













