giovedì, 29 novembre 2007 | in : politica, liberalismo, capezzone, della vedova, partito unico

The end is the beginning is the end

Insomma è andata a finire che il Partito delle Libertà sarà una federazione di più forze politiche e culturali, volta a riunire tutti i moderati ed i liberali in un unico partito-network. Credo che il malcontento che aveva subito invaso chi temeva di doversi sporcare eccessivamente le mani sia a questo punto superato. Decidere.net quasi certamente prenderà parte al PPL come forza federata, così come i RL che a questo punto potrebbero aderire al network di Capezzone. In attesa che anche il PLI ed il PRI rinuncino all'idea di una folle corsa solitaria dal prefisso telefonico certo, vorrei proporre la lettura dei seguenti articoli per screditare le tesi di chi sostiene che i liberali possano avere scarso credito nel PPL.

Jinzo @ 17:41 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
mercoledì, 28 novembre 2007 | in : enigmi

L'incastro

Acceso dibattito giorni fa sulla questione contraccezione. Il nocciolo della discussione consisteva nell'attribuzione di responsabilità. La situazione è la seguente: una donna intrattiene una relazione prematrimoniale e prende regolarmente la pillola anticoncezionale. Un giorno, per vari motivi, ad esempio la paura di perdere il suo uomo, il terrore di non aver ancora costruito una vita solida, il desiderio di maternità, o semplicemente perchè è una stronza, la donna, senza avvertire il suo compagno, smette di prendere la pillola e rimane incinta. A questo punto, l'uomo si ritrova ad essere padre senza averlo desiderato, ma semplicemente a causa di quello che si configura come una sorta di inganno. E' chiaro che ci troviamo di fronte ad una situazione per nulla assurda, nè qualunquista, nè tantomeno rara e personalmente credo di conoscere diverse famiglie formatisi forzatamente a causa di questo stratagemma. Ma a questo punto nascono una serie di domande che indubbiamente scaldano gli animi: quella della donna si configura come una colpa perseguibile in qualche modo? L'uomo potrebbe querelarla? O forse c'è qualche responsabilità anche da parte dell'uomo?

Jinzo @ 14:46 | commenti (21)(popup) | commenti (21)
venerdì, 23 novembre 2007 | in : papisti, talebani, nazislam, sozzoni

Heidi ti sorridono le piramidi

Indiscrezioni provenienti dalla Turchia ci informano che l'islamizzazione di Heidi prosegue. Dopo il velo e la moralizzazione dei mutandoni della nostra eroina sembra che nell'aria vi sia in programma anche un cambio di cast. Peter, il pastorello amico di Heidi, dovrebbe essere sostituito da Alì, un energumeno tunisino di professione Mujahidin. Per quanto riguarda Il nonno si opterebbe invece per Aziz, un pakistano coltivatore di oppio. Una vera e propria mini rivoluzione riguarda la signorina Rottermeyer, che essendo donna, non può assolutamente dirigere alcun istituto. Di conseguenza dovrebbe essere rimpiazzata da Mustafah, un irsuto capocasbah algerino dai lunghi mustacchi. Ovviamente i dialoghi verranno tagliati alla radice, in quanto la nostra eroina essendo femminuccia non può certamente dire tutte quelle cose che ad oggi dice e di conseguenze il parlato verrà limitato ad una serie di imprecazioni in arabo scambiate dai maschietti.

In Turchia, come avrete capito, c'è qualcuno che la nostra eroina se la inietta. Per fortuna che ci sono anche migliaia di laicisti che scendono in piazza contro il fantismo religioso....Nel nostro Paese invece i fanatici sono molto più furbi ed astuti e gli altri, i laici, molto più ingenui. Ecco i risultati del regalino che ci hanno fatto qualche anno fa. Fonte: Corriere della Sera (non Repubblica, attenzione).

Jinzo @ 11:32 | commenti (24)(popup) | commenti (24)
giovedì, 22 novembre 2007 | in : neuroscienze, papisti, talebani, libbbbberali, filomeni

La caduta dal seggiolone (pontificio)

Gino ci serve il pranzo, annunciandoci che alcuni ricercatori giapponesi e americani sono riusciti a riprogrammare cellule staminali pluripotenti a partire da fibroblasti, ossia sono riusciti a far regredire nella scala di potenzialità cellule già parzialmente ristrette, rendendole simili a cellule staminali embrionali. Dal punto di vista argomentativo, purtroppo, in ognuna di queste patetiche provocazioni, tipiche di quei vecchi che minacciano di bucare il pallone ai fanciulli (quelli che poi sistematicamente ricevono sonore pernacchie), resta sempre un problema di fondo che le rende demenziali. Nei secoli interrcorsi tra Galeno e Andrea Vesalio, ad esempio, periodo durante il quale la Chiesa aveva proibito le autopsie, in base a credenze del tutto religiose, cioè a superstizioni, le uniche scoperte innovative che vennero fatte nel campo della neuroanatomia furono quelle provenienti dalla analisi dei crani spaccati durante le battaglie. I vari medici del tempo infatti erano soliti farsi un bel giretto nei campi di battaglia allo scopo di analizzare questi cadaveri squartati. Questo ha comunque consentito di accumulare delle conoscenze e di compilare manuali di anatomia, che venivano letti dal pulpito durante le lectiones universitarie, senza alcuna possibilità di mettere in discussione le autorità scientifiche, visto che tutto quello che si faceva era effettuato con cadaveri rubati negli obitori truffaldinamente. Ciò significa che se la Chiesa non avesse accettato di rimuovere il blocco etico sulle autopsie, avremmo ottenuto magari le stesse conoscenze, cadavere dopo cadavere, con la sola differenza di un'enorme perdita di tempo. Lo stesso vale per la disputa AS ed ES. Essendoci sulle ES blocchi e restrizioni è evidente che le maggiori scoperte vengono effettuate sulle AS. Più che pranzo dunque, trattasi dell'ennesima minestra riscaldata. Prima si mettono blocchi ad una tecnologia giovane come le ES, poi si sbandierano i successi delle AS. E c'è chi si permette pure di fare ironia.  

Veniamo alla parte tecnica discussa dal giornalista de La Stampa citato da Gino, che è molto più interessante:

L'articolo di Yamanaka dovrebbe essere il seguente. E' targato luglio 2007. In questo paper si descrive come sia stato possibile, a partire da fibroblasti, ottenere delle iPS, ossia delle cellule staminali pluripotenti indotte. L'induzione è stata effettuata mediante transfezione con retrovirus recanti quattro geni, fra cui il noto c-myc. Le cellule ottenute non sono cellule identiche a cellule staminali embrionali, ma presentano delle affinità per quanto riguarda il pathway di espressione genica che è "più vicino alle staminali" e più lontano dai fibroblasti. Evidentemente mostrano dei marker specifici per le cellule staminali la cui presenza è assai inferiore o del tutto assente nelle cellule progenitrici. Tuttavia, come lo stesso gruppo di ricercatori mette in luce:

These induced pluripotent stem (iPS) cells (hereafter called Fbx15 iPS cells) are similar to embryonic stem (ES) cells in morphology, proliferation and teratoma formation; however, they are different with regards to gene expression and DNA methylation patterns, and fail to produce adult chimaeras.

Queste cellule falliscono nella produzione di chimere (ho detto chimere?! Oddio!!!) e non risolvono il problema dei teratomi nella applicazione clinica, anzi, l'espressione di c-myc sembra oltretutto essere teratogena. Insomma, come lo stesso articolo de "La Stampa" mette in luce, prima di ottenere qualche risultato da queste parti, di tempo ce ne vuole parecchio. Una strategia potrebbe essere quella di costruire modelli comportamentali di malattie neurodegenerative usando le iPS e metterli a confronto con quelli già ottenuti sulle cellule staminali embrionali, per verificare quale sia l'effettiva differenza tra le due tipologie cellulari. Ma prima bisognerebbe liberare la ricerca sulle embrionali dal fanatismo religioso, in maniera tale da far procedere i due filoni parallelamente e permettere che l'uno potenzi l'altro arricchendolo di nuove conoscenze.

HT: Inyqua chiude il discorso in questo post.

Jinzo @ 10:51 | commenti (20)(popup) | commenti (20)
mercoledì, 21 novembre 2007 | in : blogosfere, partito unico

Destra Ideale

Grazie ad una iniziativa di Camelot Destra Ideale, nasce il nuovo aggregatore del Partito delle Libertà. Questo blog si è iscritto, d'altronde mica si poteva lasciare la via spianata ai Teocon....

Jinzo @ 18:18 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
martedì, 20 novembre 2007 | in : politica, liberalismo, capezzone, della vedova

Lorazepam

In queste ultime ore la blogosfera è tutto un tumulto e le crisi d'ansia regnano sovrane. Berlusconi fonda il "nuovo" Partito del Popolo delle Libertà ed ecco che già volano le vesti. Quelle stracciate di chi già pronostica l'ennesima rivoluzione fallita e quelle di chi si denuda per prepararsi ad una grande ammucchiata. Sarà che il cav. ha preso in contropiede tutti, sarà che 10 milioni di firme tirano più del famoso carro di buoi, sarà che il ricordo del 94' ancora non è del tutto sbiadito... Ma il fermento nell'aria si sente. Eccome se si sente. Prendete la faccia di Fini ieri al tg ed ecco che avete una chiara dimostrazione di ciò. Dal canto loro i liberali pure sono stati travolti dal nuovo scenario. La preoccupazione è tanta e c'è chi già teme di essere soffocato, chi prende le distanze dalle dichiarazioni di BDV e di Daniele Capezzone. Chi teme di non contare nulla all'interno del nuovo partito e chi sostiene di voler continuare sulla strada del partitino liberale in linea con l'ELDR.  Io credo che tutti quanti dovrebbero, prima di prendere decisioni avventate, sedersi, osservare e riflettere. Almeno vedere come vanno le cose, prendere atto se la fusione di FI con i circoli, con il nuovo-PSI, con la Nuova DC, con i salmoni e con Decidere possa effettivamente aprire alle dinamiche di dibattito interno mai esistite in FI fino ad ora e possa consentire di giungere ad un approccio pragmatico che consenta di ottenere riforme utili per il Paese. Purtroppo, nonostante i tanti sognatori, nonostante l'idea di un LP italiano tutto nostro continui ad affascinarci, bisogna prendere atto che in politica spesso le cose non vanno "come devono", ma "come possono". Mettiamoci in finestra e stiamo a guardare dunque, cercando il miglior modo possibile per ottenere quelle riforme che tanto desideriamo. Senza pregiudizi e blocchi ideologici, che tanto, come la mettiamo la mettiamo, nessuno in Italia è pronto a farsi in quattro per appoggiare un'ideologia così scomoda come quella liberale. 

Jinzo @ 12:02 | commenti (45)(popup) | commenti (45)
domenica, 18 novembre 2007 | in : politica

Radice di mandragola

Tempo fa su questo blog si è detto che Ron Paul sarebbe il miglior candidato per un libertario, ma che alla fine per pragmatismo è giusto appoggiare il neoconservatore Giuliani. Ebbene, anche il Libertarian Party candiderà i suoi uomini. Che ne dite, ad esempio di Wayne Root? A me sembra meglio di Ron Paul. Mi pare presenti infatti un atteggiamento molto più pragmatico sulla guerra e sull'immigrazione, rispetto al libertario repubblicano e che abbia un approccio laicista, del tutto pro-choice, pur contrastando comunque la statalizzazione dei temi eticamente sensibili cara alla sinistra.

Jinzo @ 13:30 | commenti (31)(popup) | commenti (31)
domenica, 18 novembre 2007 | in : talebani, prostituzione, servi, sozzoni

Il caroprezzi del puttantour

Ieri sera, ore 1.50, mentre tornavo a casa, sulla strada vedo i lampeggianti dei carabinieri fermi nella famigerata piazzetta di cui vi parlavo. Si stavano bevendo un ragazzetto col motorino, perchè sorpreso a interagire con le puttane. Queste ultime dal canto loro, si erano ritirate nei meandri delle vie laterali, o addirittura in mezzo alle fratte, pronte a ritornare nel momento in cui i caramba si fossero allontanati. E così la serata di quel tipo si sarebbe conclusa in questo modo, schedato e forse multato. Con il risultato che questa sera sarà di nuovo tutto come prima e Veltroni avrà un nome in più per sbandierare i risultati della sua lotta al fenomeno.

Jinzo @ 08:49 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
mercoledì, 14 novembre 2007 | in : zecche, papisti, talebani, servi, parassiti, nazibucoliche

Lo zinzin del Leviatano

Fermandomi per un attimo a riflettere mi verrebbe da dire che il Leviatano debba necessariamente essere una bestia molto grande, altrimenti come bestia della fine del mondo sarebbe poco scenografico. Di conseguenza ve lo immaginate questo enorme bestione che razza di zinzin, ziczic, insomma di pisello dovrebbe avere? Una cosa enorme, perdindirindina. Se per un baobab occorrono 8 persone, pensate per cingere l'uccello di questa creatura quale consistente cordone umano sarebbe necessario. Una fila di individui davvero numerosa, un intero sindacato o meglio un partito politico con tutti i suoi militanti: "La destra", ad esempio, il nuovo partito di Francesco Storace. Sebbene le premesse fossero già chiare, ho avuto l'infelice idea di andarmi a leggere il manifesto programmatico di questo movimento politico. Vi invito ampiamente a fare altrettanto, ma allo stesso tempo vi avviso di tenervi lontani dai pasti, a meno che non vogliate tenere compagnia al vostro WC per qualche oretta. Effettivamente, leggendo quel manifesto, ci troviamo di fronte a qualcosa di mostruosamente ripugnante, di patetico, di malato, di pazzesco. A parte il nauseabondo preambolo sulla tradizione, che come al solito non vuole dire un cazzo, cerco di riassumere con pochi punti quello che vorrebbero fare questi personaggi qualora malauguratamente salissero al potere:

1) Bioconservatorismo
2) Sottomissione della tecnica al diritto positivo (ideologico) alla vita
3) Sottomissione della libertà al Sacro e al Bello (decisi in base alla tradizione, cioè arbitrariamente).
4) Elogio del parassitismo mediante politiche pro-famiglia poste sullo stesso piano delle libertà individuali.
5) Adulazione marcia per la politica e per il suo ruolo moralizzatore.
6) Adulazione ed inginocchiamento al Leviatano, cui si riconoscono diritti sulla vita dei cittadini, salvo poi tirare in ballo il diritto naturale in maniera vergognosa e sfacciata.
7) Rifiuto del relativismo, inteso ovviamente come scusa per poter trasformare la tradizione in legge ed imporre le proprie convinzioni agli altri con la forza.
8) Spregevole  riconoscimento del diritto dello stato di intervenire con funzione moralizzatrice sul capitalismo, servendosi di atti di violenza contro la proprietà privata dei cittadini, la libertà economica, il libero mercato.
9) Ripugnante attribuzione di concetti metafisico religiosi al lavoro, che da merce di scambio diventa arbitrariamente arte, cultura, ecc.... Usando il tutto come ariete ideologico per violentare le nostre tasche e la nostra libertà.
10) Agghiacciante attacco al liberismo, al mercatismo e al capitalismo, con ennesimo inginocchiamento allo stato e accostamento demenziale tra mercatismo e marxismo.

 

Potrei andare avanti, ma mi fermo qui, sperando che "La Destra" assolva in qualche modo all'unica funzione per cui di fatto le si attribuisce una forma di utlità: quella di ghettizzare ed isolare gli individui che si riconoscono in questi ideali e ripulire AN da alcune presenze davvero imbarazzanti. Ora possiamo solo sperare che vadano a picco e scompaiano nel dimenticatoio della politica.

Jinzo @ 15:11 | commenti (44)(popup) | commenti (44)
mercoledì, 14 novembre 2007 | in : politica, liberalismo, blogosfere

NeoLib Re-action

Credo che i tempi siano maturi affinchè NeoLib possa ritornare al progetto originario per cui tale rivista era stata concepita: creare un tavolo di dialogo tra tutti quei liberali che aspirano a governare nel centro-destra. Se qualche tempo fa l'individualismo e l'egoismo dei tanti esponenti del mondo liberale italiano ci avevano indotto a disperare, facendo ripiegare le nostre attenzioni sul movimento dei salmoni di Della Vedova, unico soggetto in grado di incidere con proposte autenticamente liberali sulla scena politica, oggi invece, grazie alla fondazione di Decidere.net, all'adesione ad esso di PLI, PRI, Movimento Libertario, ecc.... alle tante occasioni in cui tutti i laici ed i liberali si sono in questi ultimi mesi riuniti, all'uscita di Capezzone dalla attuale maggioranza, ebbene la speranza di poter unificare tutti quanti in un unico contenitore ricomincia a mostrarsi chiara all'orizzonte. Che si arrivi alla fondazione dell'ennesimo partitino dello 0,X, mi sembra del tutto inutile. Il contenitore di conseguenza non può che essere un network o una macro-associazione, che permetta di diffondere il liberalismo e consentire, in un modo o nell'altro, l'elezione di individui che sostengono idee liberali. Sotto la direzione di Gionata Pacor, dunque, NeoLib si proporrà di tessere la trama comune a tutti coloro che si riconoscono nelle idee del liberalismo ed aspirano a governare con il centro-destra, una rete su cui PLI, PRI, ML, RL, Decidere, ecc... possano muoversi e dar vita così ad un blocco di pensiero unitario.

Jinzo @ 09:01 | commenti (29)(popup) | commenti (29)