I luoghi anatomici della morale
Recentemente ho scoperto che la morale non ha nulla a che fare con le categorie del come e del perchè; riguarda bensì quella del "dove". Ebbene l'illuminazione mi è calata dal cielo nel momento in cui riflettevo sulla vicenda di Alberto Ruggin, il ragazzo di Este, membro del circolo della libertà locale, che ha recentemente dichiarato la sua omosessualità finendo nell'occhio del ciclone, fra insulti dei suoi compagni di partito, espulsioni dai cori parocchiali e accuse anche gravissime lanciategli contro dai suoi stessi alleati. Evidentemente, dichiarare in pubblico che si ama prenderlo nel guru, per il centrodestra cristiano, bigotto e clericale, per dirla alla Giovanardi, è immorale. Invece farsi trombare di fronte ad una macchina da presa per produrre filmini porno su cui lucrare, sempre per lo stesso centrodestra, è un mestiere per nulla sconveniente e che non desta scalpore. Il caso di Federica Zarri credo sia emblematico. Lei, pornodiva e interprete di film quali "Tre italiane assatanate", "Gatte in calore" e "Nerchia e i suoi poteri" si dichiara convintamente di destra, in quanto attenta alle esigenze degli imprenditori e al tema della sicurezza. Non solo, la pornostar ha anche fondato un circolo delle Libertà, il cui sito internet è reperibile a questo indirizzo, con tanto di proposta di legge sul cinema Hard da inoltrare al presidente Berlusconi (lo chiama anche lei così). Da questo possiamo chiaramente renderci conto del fatto che la morale destroide è fondata su basi "locative": se un uomo lo prende di dietro si becca del pedofilo, se una donna ne prende anche centinaia davanti si prende la benedizione della Brambilla. E allora, nell'attesa che anche la gaya destra riceva il suo riconoscimento e la sua legittimità, non possiamo far altro che supportare Federica. D'altronde, in mezzo a tanto marciume clericale, una figura come la sua non può che far bene al PPL. Io, se Federica si candida, la voto....