domenica, 02 dicembre 2007 | in : politica, guru, capezzone, blogosfere, malvini, libbbbberali, filomeni

Bondiario

Ve lo ricordate quando i radicali, alle regionali del 2005, trattavano con il centrodestra per la famosa questione dell'ospitalità? I motivi ufficiali per cui tale accordo non andò in porto furono associati ai diktat dell'UDC e della Lega; quelli reali credo fossero ben altri. All'epoca la trattativa era tenuta da Sandro Bondi e Daniele Capezzone. Quest'ultimo, in quel periodo, era solito rilasciare dichiarazioni di stima nei confronti del buon fratacchione forzista, il quale ricambiava poi con interviste su Radio Radicale in cui esprimeva la sua ammirazione per il contributo riformista dei radicali alle politiche del centro-destra. Ma, a differenza di oggi, all'epoca non c'erano rosapugnanti improbovirati pronti a prendere per il culo il Capez per le stesse dichiarazioni che più o meno rilascia oggi su fratel Bondi. Probabilmente in questi giorni il guru ha deciso di muovere i fili diversamente.

Jinzo @ 12:53 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
giovedì, 29 novembre 2007 | in : politica, liberalismo, capezzone, della vedova, partito unico

The end is the beginning is the end

Insomma è andata a finire che il Partito delle Libertà sarà una federazione di più forze politiche e culturali, volta a riunire tutti i moderati ed i liberali in un unico partito-network. Credo che il malcontento che aveva subito invaso chi temeva di doversi sporcare eccessivamente le mani sia a questo punto superato. Decidere.net quasi certamente prenderà parte al PPL come forza federata, così come i RL che a questo punto potrebbero aderire al network di Capezzone. In attesa che anche il PLI ed il PRI rinuncino all'idea di una folle corsa solitaria dal prefisso telefonico certo, vorrei proporre la lettura dei seguenti articoli per screditare le tesi di chi sostiene che i liberali possano avere scarso credito nel PPL.

Jinzo @ 17:41 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
martedì, 20 novembre 2007 | in : politica, liberalismo, capezzone, della vedova

Lorazepam

In queste ultime ore la blogosfera è tutto un tumulto e le crisi d'ansia regnano sovrane. Berlusconi fonda il "nuovo" Partito del Popolo delle Libertà ed ecco che già volano le vesti. Quelle stracciate di chi già pronostica l'ennesima rivoluzione fallita e quelle di chi si denuda per prepararsi ad una grande ammucchiata. Sarà che il cav. ha preso in contropiede tutti, sarà che 10 milioni di firme tirano più del famoso carro di buoi, sarà che il ricordo del 94' ancora non è del tutto sbiadito... Ma il fermento nell'aria si sente. Eccome se si sente. Prendete la faccia di Fini ieri al tg ed ecco che avete una chiara dimostrazione di ciò. Dal canto loro i liberali pure sono stati travolti dal nuovo scenario. La preoccupazione è tanta e c'è chi già teme di essere soffocato, chi prende le distanze dalle dichiarazioni di BDV e di Daniele Capezzone. Chi teme di non contare nulla all'interno del nuovo partito e chi sostiene di voler continuare sulla strada del partitino liberale in linea con l'ELDR.  Io credo che tutti quanti dovrebbero, prima di prendere decisioni avventate, sedersi, osservare e riflettere. Almeno vedere come vanno le cose, prendere atto se la fusione di FI con i circoli, con il nuovo-PSI, con la Nuova DC, con i salmoni e con Decidere possa effettivamente aprire alle dinamiche di dibattito interno mai esistite in FI fino ad ora e possa consentire di giungere ad un approccio pragmatico che consenta di ottenere riforme utili per il Paese. Purtroppo, nonostante i tanti sognatori, nonostante l'idea di un LP italiano tutto nostro continui ad affascinarci, bisogna prendere atto che in politica spesso le cose non vanno "come devono", ma "come possono". Mettiamoci in finestra e stiamo a guardare dunque, cercando il miglior modo possibile per ottenere quelle riforme che tanto desideriamo. Senza pregiudizi e blocchi ideologici, che tanto, come la mettiamo la mettiamo, nessuno in Italia è pronto a farsi in quattro per appoggiare un'ideologia così scomoda come quella liberale. 

Jinzo @ 12:02 | commenti (45)(popup) | commenti (45)
mercoledì, 26 settembre 2007 | in : politica, liberalismo, guru, capezzone, della vedova, deciderenet

Golconda

Sembra che durante la manifestazione di Decidere.net, del 22 settembre scorso, Daniele Capezzone abbia chiamato a parlare sul palco Benedetto Della Vedova definendolo "un grande amico con il quale poter tornare a lavorare presto insieme". Solo in quell'istante, a distanza di mesi, come illuminazione, mi è giunto di colpo chiaro il senso di quella che allora mi parve una delle più stratosferiche minchiate che il Guru riuscì a partorire, cioè l'Alternanza per l'Alternativa. Alla luce dei fatti, questa alternanza, quella prodiana, dello 0,1% in più, ha fatto capire a molti, Capezzone compreso, che semplicemente non c'è alternativa.

Jinzo @ 19:14 | commenti (27)(popup) | commenti (27)
lunedì, 24 settembre 2007 | in : capezzone, blogosfere, flames, deciderenet, malvini

Malvino è di destra

Solitamente quando vedo un post che supera le 20 righe di lunghezza non lo inizio nemmeno a leggere, oppure mi fermo a metà. In parte a causa della grande quantità di spazzatura che la blogsfera produce, in parte a causa della noia che mi sovviene di volta in volta. Tuttavia per Castaldi faccio quasi sempre un'eccezione. Ai tre quarti del post ci arrivo, o meglio, leggo l'inizio, tralascio il mezzo e vado tosto alla fine. Ti colpisce, Malvino, con questo stile provocatorio dal linguaggio aulico e a volte tracotante, che sembra non dica un cazzo, ma alla fine dice tutto. Ebbene mi capita di leggere ieri i tre quarti delle critiche mosse a decidere.net e alla manifestazione antisindacale del 22 settembre e, di conseguenza, certo che il post non si rivolga ad un laicista, marcio, nequizioso e anticristiano, ma dell'altra sponda (politica, ovviamente), come me, non posso che rispondere con il presente scritto, onde evitare di trovarmi per caso al di fuori della ambita categoria degli amici di malvino, e dunque essere costretto a sciacquare lo scroto partenopeo, il che è attività poco laica e pienamente democratica, converrete voi.

Tralasciando ora la premessa castaldiana (si può dire castaldiana o è meglio castaldereccia?), incentrata sugli errori di Capezzone nel Partito Radicale, come se effettivamente tutte le improbabili mozioni, i congressi, le votazioni ed altre amenità contassero effettivamente una minchia da quelle parti (tanto alla fine decide il Guru comunque).... Ebbene mi concentrerei sui fatti. Fatti di cui ovviamente ho preso atto guardando decidere.tv; figuriamoci infatti se il sottoscritto aveva ulteriore tempo da perdere sui mezzi pubblici per raggiungere il Pantheon. Fossero state duemila persone, come dice Libero, mille come dice tutto il resto della stampa, 100 come dice il Guru o 4 (Capezzone, Punzi, Nardi e Malvino), non credo costituisca un problema. Il fatto rilevante è che in piazza c'erano i cosiddetti liberali riuniti, cosa mai accaduta fino ad ora, nonostante i vari tentativi effettuati nel corso degli anni dopo la caduta della prima repubblica. Il merito di decidere, più che una questione di quantità, riguarda dunque un aspetto qualitativo: quello di aver finalmente aggregato chi fino a ieri cercava rappresentanza politica, ma non la otteneva. Resta il problema dei cosiddetti intrusi, ossia i forzisti. Orbene mi sembra che su questo punto Castaldi abbia ragione: in effetti FI c'entra con il liberalismo come i cavoli a merenda. Tuttavia, a noi, effettivamente, cosa ce ne frega? Nel senso che essendo noi americani, abiamo la presunzione di considerare i grandi partiti come dei maxi-comitati elettorali, nulla più. Quindi, l'obiettivo è semplicemente quello di modificare la presente legge elettorale e usare chicchessia, compresa FI, per presentare le liste di Decidere....

A meno che Castaldi non abbia un pregiudizio ideologico contro la categoria politica etichettata con il termine "destra", ma mi risulterebbe difficile a crederlo, dal momento che lui è uomo di destra. Eh sì, perchè ciascuno di noi dovrebbe capire che la destra non è un'ideologia, è un'indole. Castaldi non può che essere di destra, dunque, perchè è un intollerante. Proprio come il sottoscritto. E quindi non credo che abbia, in fondo alla sua anima, ammesso e non concesso che ne possegga una, il desiderio di rimanere tra gente che difende zingari, lavavetri e naturisti, come il partito radicale.....

Orsù, Malvino, la attendiamo a braccia aperte, in fondo qui, a battersi contro il papismo, siamo già in parecchi. Salti il fosso, su.

Jinzo @ 11:58 | commenti (49)(popup) | commenti (49)
sabato, 22 settembre 2007 | in : zecche, liberalismo, capezzone, deciderenet, sinistrerie, sozzoni

Chi è il vero comunista?

Questo blog aderisce alla manifestazione promossa da Daniele Capezzone e dal network Decidere.net in difesa di quegli stessi lavoratori e di quei giovani che la sinistra comunista ed il soviet sindacale di mattina pretendono di difendere e di pomeriggio derubano e umiliano, allo scopo di assicurare pensioni parassitarie a gente di 58 anni, fomentando così la piaga del lavoro nero che loro stessi si preoccupano poi di denunciare.

Jinzo @ 09:58 | commenti (19)(popup) | commenti (19)