lunedì, 03 dicembre 2007 | in : perversioni, omosessuali, papisti, talebani, nazibucoliche

I luoghi anatomici della morale

Recentemente ho scoperto che la morale non ha nulla a che fare con le categorie del come e del perchè; riguarda bensì quella del "dove". Ebbene l'illuminazione mi è calata dal cielo nel momento in cui riflettevo sulla vicenda di Alberto Ruggin, il ragazzo di Este, membro del circolo della libertà locale, che ha recentemente dichiarato la sua omosessualità finendo nell'occhio del ciclone, fra insulti dei suoi compagni di partito, espulsioni dai cori parocchiali e accuse anche gravissime lanciategli contro dai suoi stessi alleati. Evidentemente, dichiarare in pubblico che si ama prenderlo nel guru, per il centrodestra cristiano, bigotto e clericale, per dirla alla Giovanardi, è immorale. Invece farsi trombare di fronte ad una macchina da presa per produrre filmini porno su cui lucrare, sempre per lo stesso centrodestra, è un mestiere per nulla sconveniente e che non desta scalpore. Il caso di Federica Zarri credo sia emblematico. Lei, pornodiva e interprete di film quali "Tre italiane assatanate", "Gatte in calore" e "Nerchia e i suoi poteri" si dichiara convintamente di destra, in quanto attenta alle esigenze degli imprenditori e al tema della sicurezza. Non solo, la pornostar ha anche fondato un circolo delle Libertà, il cui sito internet è reperibile a questo indirizzo, con tanto di proposta di legge sul cinema Hard da inoltrare al presidente Berlusconi (lo chiama anche lei così). Da questo possiamo chiaramente renderci conto del fatto che la morale destroide è fondata su basi "locative": se un uomo lo prende di dietro si becca del pedofilo, se una donna ne prende anche centinaia davanti si prende la benedizione della Brambilla. E allora, nell'attesa che anche la gaya destra riceva il suo riconoscimento e la sua legittimità, non possiamo far altro che supportare Federica. D'altronde, in mezzo a tanto marciume clericale, una figura come la sua non può che far bene al PPL. Io, se Federica si candida, la voto....

Jinzo @ 19:54 | commenti (16)(popup) | commenti (16)
mercoledì, 14 novembre 2007 | in : zecche, papisti, talebani, servi, parassiti, nazibucoliche

Lo zinzin del Leviatano

Fermandomi per un attimo a riflettere mi verrebbe da dire che il Leviatano debba necessariamente essere una bestia molto grande, altrimenti come bestia della fine del mondo sarebbe poco scenografico. Di conseguenza ve lo immaginate questo enorme bestione che razza di zinzin, ziczic, insomma di pisello dovrebbe avere? Una cosa enorme, perdindirindina. Se per un baobab occorrono 8 persone, pensate per cingere l'uccello di questa creatura quale consistente cordone umano sarebbe necessario. Una fila di individui davvero numerosa, un intero sindacato o meglio un partito politico con tutti i suoi militanti: "La destra", ad esempio, il nuovo partito di Francesco Storace. Sebbene le premesse fossero già chiare, ho avuto l'infelice idea di andarmi a leggere il manifesto programmatico di questo movimento politico. Vi invito ampiamente a fare altrettanto, ma allo stesso tempo vi avviso di tenervi lontani dai pasti, a meno che non vogliate tenere compagnia al vostro WC per qualche oretta. Effettivamente, leggendo quel manifesto, ci troviamo di fronte a qualcosa di mostruosamente ripugnante, di patetico, di malato, di pazzesco. A parte il nauseabondo preambolo sulla tradizione, che come al solito non vuole dire un cazzo, cerco di riassumere con pochi punti quello che vorrebbero fare questi personaggi qualora malauguratamente salissero al potere:

1) Bioconservatorismo
2) Sottomissione della tecnica al diritto positivo (ideologico) alla vita
3) Sottomissione della libertà al Sacro e al Bello (decisi in base alla tradizione, cioè arbitrariamente).
4) Elogio del parassitismo mediante politiche pro-famiglia poste sullo stesso piano delle libertà individuali.
5) Adulazione marcia per la politica e per il suo ruolo moralizzatore.
6) Adulazione ed inginocchiamento al Leviatano, cui si riconoscono diritti sulla vita dei cittadini, salvo poi tirare in ballo il diritto naturale in maniera vergognosa e sfacciata.
7) Rifiuto del relativismo, inteso ovviamente come scusa per poter trasformare la tradizione in legge ed imporre le proprie convinzioni agli altri con la forza.
8) Spregevole  riconoscimento del diritto dello stato di intervenire con funzione moralizzatrice sul capitalismo, servendosi di atti di violenza contro la proprietà privata dei cittadini, la libertà economica, il libero mercato.
9) Ripugnante attribuzione di concetti metafisico religiosi al lavoro, che da merce di scambio diventa arbitrariamente arte, cultura, ecc.... Usando il tutto come ariete ideologico per violentare le nostre tasche e la nostra libertà.
10) Agghiacciante attacco al liberismo, al mercatismo e al capitalismo, con ennesimo inginocchiamento allo stato e accostamento demenziale tra mercatismo e marxismo.

 

Potrei andare avanti, ma mi fermo qui, sperando che "La Destra" assolva in qualche modo all'unica funzione per cui di fatto le si attribuisce una forma di utlità: quella di ghettizzare ed isolare gli individui che si riconoscono in questi ideali e ripulire AN da alcune presenze davvero imbarazzanti. Ora possiamo solo sperare che vadano a picco e scompaiano nel dimenticatoio della politica.

Jinzo @ 15:11 | commenti (44)(popup) | commenti (44)

Mutuo Sociale: una porcheria comunista

Che il fascista medio sia raffigurato nell'immaginario collettivo come un troglodita privo di capacità comunicative (nel senso di afasico) è cosa nota. Talvolta però qualche autentico somaro di razza emerge dalla mischia e prova ad argomentare qualcosa nel tentativo di risultere convincente. Purtroppo, però, la discendenza cavernicola si fa sentire, con il risultato che le loro argomentazioni medie risultano del tutto demenziali. Ricordo ancora il tentativo intrapreso da alcuni di questi patetici individui, nel cercare di additare noi libertari come gente "di sinistra", in virtù delle nostre posizioni sui temi eticamente sensibili. Ma su questa emerita idiozia non sprecherò ulteriori parole, in fondo, equiparare chi come noi vuole liberare l'individuo dallo Stato con chi spaccia per libertà il diritto positivo è cosa che non ha bisogno di eccessivi commenti. Mi preme invece mostrarvi come la tesi del professor De Marchi, cioè che in verità siano i fascisti ad essere di sinistra, trovi ampio riscontro nella realtà. Prendiamo una delle iniziative di cui i camerati di Fiamma Tricolore vanno più orgogliosi: il Mutuo Sociale. Premetto che tale proposta mi disgusta profondamente e che ritengo vergognoso il fatto che in alcuni, sebbene rari, blog di Tocque-Ville figuri quello sciagurato bannerino. Cerchiamo ora di sviscerarne le differenti parti. Andatevele a leggere, mi raccomando, e preparate i sacchetti, come quando vi sentite male in aereo.

1) Diritto alla proprietà.

Secondo i fascisti la proprietà della casa è un diritto. Se uno non può comprarsi la casa evidentemente qualcuno deve pagare per assicurare questo diritto positivo. Che sia un privilegio a spese di tutti noi, che sia un intervento a gamba tesa nel mercato da parte della mafia statale, non importa: la casa è un diritto. In attesa che qualcuno sequestri la Bellucci reclamando il diritto positivo alla sessualità dei cittadini, innalzo un sonoro vaffa verso questi individui. Ma seguite il pregevole passaggio:

"diritto a vivere praticamente sotto usura....  credi sia giusto pagare una tangente ad un uomo solo perchè lui ha accumulato un capitale?"

Capito con che razza di gente abbiamo a che fare? Praticamente l'affittuario vende all'inquilino la possibilità di usufruire di quella casa al suo posto. Questo fatto viene definito usura. Non capite? Manco io. Ma andiamo avanti.

"E se ti rifiuti di pagare l' affitto-tangente qual'è il destino della tua famiglia? Lo sai benissimo... la strada..."

Immaginate la scena: uno è proprietario di una casa che ha comprato con il suo lavoro. Qualcuno occupa la sua proprietà privata senza pagare, cioè gli ruba dei soldi, ed il proprietario dovrebbe tacere pacatamente, poichè mettere sulla strada questi ladri non è etico. E pensare che negli USA chi viola la proprietà privata di qualcuno al meglio vai in galera, al peggio viene direttamente sottoposto ad una pioggia di proiettili.

2) Il progetto Mutuo Sociale:

Nella prima parte del progetto in poche parole si vaneggia sulla creazione dell'ennesimo ente statale parassitario, un mostro che i fascisti vogliono mettere nelle mani di politici e burocrati allo scopo di aiutare la gente. Provate solo ad immaginare il turbine di corruzione e di mazzette che ne risulterebbe. Loro smentiscono attribuendo all'ente una funzione etica, come se alla sua guida non ci fossero parassiti che mirano al guadagno. Inoltre l'ente statale entrerebbe a gamba tesa sul mercato delle case compiendo un atto di concorrenza sleale nei confronti delle altre ditte (impoverendo così le imprese private e i loro operai) e garantirebbe privilegi selettivi ad alcuni cittadini rispetto al resto dei contribuenti (ai quali sottrae del denaro indebitamente). Insomma è una forma di ente mafioso. Nella seconda parte i camerati ci spiegano come lo stato non possa più sottrarre la casa una volta assegnata alle famiglie. Il che significa che una famiglia può dichiarare il suo stato di disoccupazione totale, lavorare in nero e fregare a tutti noi l'importo della casa, cioè 80 mila euro (importo indicato da loro). Ma la perla di saggezza è sicuramente nella terza parte, inerente alle modalità di finanziamento:

Inizialmente esclusivamente utilizzando i fondi regionali a disposizione per l'emergenza abitativa, per le politiche di edilizia residenziale pubblica e i fondi europei specifici. In una seconda fase utilizzerà le entrate derivanti da i pagamenti mensili delle rate del MUTUO SOCIALE e le entrate derivanti dall' affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri. Si creerà in questa maniera un circolo finanziario che non necessità di continui finanziamenti da parte dello Stato.

E' un po' come il marxismo, nella prima fase c'è la dittatura del proletariato, poi diventa un paradiso. Tuttavia, ancora devo capire come questo ente possa utilizzare i fondi provenienti dalle rate del mutuo sociale, quando essi servono a pagare i costi effettivi delle case che il Mutuo costruisce senza finalità di lucro. Ciò significa evidentemente che c'è un surplus nelle rate, il quale viene usato per finanziare il mutuo. Esilarante poi la questione "affitto dei locali commerciali". Ma come la casa è un diritto e non si può affittare, mentre il lavoro non lo è e quindi dagli con l'usura?

Ve lo avevo detto che con queste zecche camuffate c'era da ridere.

Jinzo @ 21:09 | commenti (27)(popup) | commenti (27)
venerdì, 26 ottobre 2007 | in : zecche, servi, parassiti, sozzoni, nazibucoliche

Il mio macellaio è un eroe

Difficilmente potremmo vivere senza il macellaio, a meno che non si accetti di divenire smagrito e smunto come quei patetici animalisti amici delle vacche e dei cavalli. Il macellaio svolge quindi un ruolo sociale; anzi, se proprio la vogliamo dire tutta, il macellaio è un eroe, perchè mette a repentaglio la sua integrità fisica per nutrire noi. Quindi, gridare ad uno di questi eroici lavoratori 10-100-1000 dita tagliate sotto il macete è non solo da stronzi, ma anche da fessi, come, parimenti, lo è augurare ad un carabiniere di morire. Di certo, ai sovversivi comunisti che popolano le piazze rosse questo non sfugge, ma essi, quando si tratta di insultare le guardie, non lesinano di alzare al cielo i loro ragli da somari bolscevichi, perchè il carabiniere è simbolo dello stato fascista e borghese e quindi non può che essere oggetto del massimo vituperio. Ma se questo ripugnante atteggiamento, da parte dei soliti comunisti, desta nausea, non posso che dichiararmi altrettanto disgustato dall'altra campana, quella fascista. Se è vero che per i sinistrati le guardie sono il male assoluto, a destra quando passa un carabiniere se va bene si mettono sull'attenti, se va male fanno il saluto romano. E guai ad esprimere un giudizio negativo su una guardia di fronte ad un destroide: sarebbe come insultargli un parente, chè poliziotti e carabinieri sono tutti santi e la corruzione e il parassitismo da quelle parti non sono mai esistiti. Se uno poi volesse sostenere che molte guardie si steccano la merce che sequestrano e spacciano il fumo che sottraggono ai ragazzi per strada, allora i destroidi si inalberano davvero e negano tutto, cominciando a blaterare di eroismo, onore e patria. Ma allora, dico io, siamo di nuovo al discorso iniziale, nel senso che anche il mio macellaio di fiducia rischia le mani per vendermi la carne. Ergo, è un eroe. Quindi ogni volta che camminando per strada passerò di fronte alla mia macelleria di fiducia mi impettirò e proverò orgoglio, perchè ad oggi fare il proprio lavoro è diventato atto eroico.

Jinzo @ 09:43 | commenti (21)(popup) | commenti (21)
lunedì, 15 ottobre 2007 | in : papisti, talebani, nazibucoliche, neo-illuminismo

Gli scimmioni della creazione

Immaginate di essere un bel po' di annetti avanti rispetto al giorno attuale, che so io, in un'era in cui il nostro pianeta o peggio il nostro sistema solare sono vicini alla fine. Affinchè la vita sopravviva al tramonto della civiltà umana, qualche scienziato illuminato pensa bene di spargere i semi della vita nell'intero universo. E allora decide di compiere questa operazione: prende dei batteri, imbottisce con essi degli appositi supporti e comincia ad inviare tali misteriori oggetti in giro per l'universo, come dei semi sparsi per un campo di grano, allo scopo di far germogliare la vita in pianeti magari lontani anni luce da qui. Questa ipotesi, detta panspermia, una forma di creazionismo scientifico, se ci pensate bene, potrebbe anche essere applicata alla spiegazione dell'origine della vita sulla Terra. Milioni di anni fa uno di questi misteriosi oggetti potrebbe essere giunto sulla terra e potrebbe aver dato origine alla vita. Dunque, il famoso discorso del creazionismo scientifico, di certo, ha senso. Ma tutto ciò non sembra avere molto a che fare con l'esistenza di un Dio. E' possibile infatti che la vita si sia generata in base ad un intelligent design del tutto immanente alla realtà che non necessariamente prevede l'esistenza di un "Creatore della vita" al di fuori del mondo. Se Craig Venter dovesse riuscire nella realizzazione del suo cromosoma artificiale, che subito i papisti si sono affrettati a definire un bidone (la strizza incede), questo dato costituirebbe un'ulteriore riprova del fatto che il principio creatore può essere di natura del tutto fisica e per nulla trascendente. Ma anche volendo fare i pignoli e volendo per forza identificare il principio creatore con qualcosa di metafisico, cosa c'azzecchi tutto ciò con il Dio cristiano, ossia con un Dio "etico", è un mistero più grande dell'intera creazione. Per quanto mi riguarda Dio potrebbe essere anche un cinico infame che gioca a vederci soffrire o semplicemente che ignora ciò che lui ha creato. Oppure potrebbe essere Dio stesso il creato o la materia, in un'ottica perfettamente panteistica. Ma tutto questo discorso è valido soltanto nel momento in cui si fa corrispondere il problema della creazione con quello dell'origine della vita. Se infatti si pretende di derubricare il tutto alla sola questione della nascita dell'uomo, allora le cose cambiano di parecchio. E cambiano nel senso che il creazionismo umano, cioè la dottrina che propugna chi considera l'uomo come direttamente creato da Dio, opponendo il creazionsimo al darwinismo, appartiene al regno della fantasia, se non del fondamentalismo religioso. Nessuna teoria scientifica che fa riferimento al creazionismo, attualmente, può prescindere dal darwinismo. Anche un'ipotesi panspermica, ad esempio, convive perfettamente con l'evoluzionismo. La vita è creata da un principio superiore sottoforma di cellula procariotica o archeobatterica. A partire da questo l'evoluzione crea gli esseri superiori, uomo incluso. Purtroppo bisogna constatare che al giorno d'oggi sopravvive nella società occidentale qualche patetico individuo che pensa di poter opporre le due teorie. A costoro, ovviamente, è rivolta tutta la nostra compassione.

HT: Cantor

Jinzo @ 11:20 | commenti (57)(popup) | commenti (57)
martedì, 09 ottobre 2007 | in : coatti, papisti, blogosfere, flames, nazibucoliche

The Reich Nation

Signori, toglietemi una curiosità: ma che fine ha fatto quell'aggregatore semisconosciuto nato in risposta alla "privatizzazione" di Tocque-Ville? Mi riferisco a quell'aggregatore fascista e beghino, retrivo e reazionario.... Vi ricordate? Quello cui erano iscritti quattro gatti accaldati nonchè alquanto malconci, tutti insolentiti a causa del presunto strapotere di JimMomo, il fu-rosapugnetto, che aveva il pregio di farli uscire dai gangheri senza fare un cazzo di nulla... Avevo saputo a riguardo di fughe da Tocque-Ville, isterismi, piagnistei, vesti stracciate, salti della quaglia.... Manco Tocque-Ville fosse il Gran Consiglio del Fascismo il giorno 24 luglio 1943. Ed era tutto un cospirare, un discutere, tra una voce di corridoio e l'ennesimo post contro Mancia. E' andata a finire che adesso clicckando sul link c'è una pagina di stanby, che la maggior parte degli sfigati sono rientrati, ahinoi, in Tocque-Ville e che qualche scemotto è rimasto con i calzoni calati ad interpretare la Marcia del Pinguino

Jinzo @ 20:41 | commenti (29)(popup) | commenti (29)
venerdì, 05 ottobre 2007 | in : eutanasia, papisti, talebani, blogosfere, flames, filomeni, nazibucoliche

Quantifichiamo la scemenza

Nella homepage di Tocque-Ville compare un post in cui si accusano i libertari di tacere sulla triste vicenda di Steccato, una persona affetta dalla sindrome del Lucchetto (LIS) che, non percependo dallo stato un sussidio sufficiente per sopravvivere, sarebbe destinato alla morte. Ovviamente, guarda un po' , la questione viene subito paragonata a quella di Piero Welby e si passa come per magia a definire i sostenitori dell'eutanasia come cultori della morte. Quale relazione ci sia tra le due vicende resta un mistero. Da una parte c'era un tizio, Welby, cui si voleva sequestrare la proprietà del corpo impedendogli di morire. Dall'altra c'è una persona, Steccato, cui nessuno vuole impedire di vivere sopprimendolo forzatamente.

Ora non posso che attendere con ansia il primo demente che mi tira fuori il "diritto positivo alla vita".

Jinzo @ 16:22 | commenti (20)(popup) | commenti (20)
lunedì, 01 ottobre 2007 | in : facezie, liberalismo, papisti, blogosfere, nazibucoliche

Piccoli papisti crescono

Se la vita è come una scatola di cioccolatini, la blogosfera non è da meno. Talvolta apri la prima pagina di Tocque-Ville e trovi questo post dell'Occidentale. L'Occidentale, non so se rendo l'idea. Cioè, trattasi di un evento paragonabile al fatto che un blogger notoriamente papista, che so io, Robinik, faccia un post in cui dà dell'ignorante al papa.

Ops...

Jinzo @ 11:14 | commenti (4)(popup) | commenti (4)