Scrostamenti
Ancora me la ricordo la mia prima apparizione in un'aula della facoltà di psicologia. Impatto duro per il sottoscritto, dopo anni trascorsi nell'ambito di una facoltà rigidamente a numero chiuso e con quattro gatti di compagni seduti in aule minuscole. Ambiente ampio e tracotante di folla, gente seduta a terra, professore intento a spegnere i bollenti spiriti ogni 5-10 minuti, nauseabondo odore di fumo proveniente dai corridoi, caldo asfissiante, brusio di fondo incontrastabile, veri e propri salotti di conversazione nelle ultime file. Inutile dire che il parlato del professore sovveniva alle mie orecchie come l'audio di qualche televisione privata di quarta categoria che trasmette con il baracchino. Ebbene oggi mi capita di accendere la tv e di vedere al tg un branco di sinistrati nell'atto di contestare il ministro da loro eletto, a che elimini il numero chiuso dalle università. Evidentemente il concetto di università orgiastica che costoro possiedono prevede l'estensione della cagnara sopra descritta all'intero elenco delle facoltà. Immaginate dunque una lezione di neurobiologia, ingegneria elettronica, cardiologia, odontoiatria, ecc.... effettuata insieme a falliti costretti a studiare dai genitori, ragazzette accaldate con il lucidalabbra, energumeni catenati, braccia rubate alle miniere, artisti della canna, ecc.... Intenti a compiere attività del tutto alternative all'argomento di lezione, nonchè a disturbare o a far incazzare i professori. Senza contare poi le volte in cui tali personaggi si presentano agli esami senza aver aperto libro, con immensa perdita di tempo, innervosimento del docente e danno ai colleghi più seri. E tutto questo in nome del sacrosanto diritto allo studio, che, essendo nella loro accezione un diritto assolutamente positivo, semplicemente non esiste. E allora, dunque, restino i corsi a numero chiuso, anzi, vengano estesi, affinchè solo i migliori progrediscano e la feccia venga finalmente scrostata dalle nostre università.