venerdì, 23 novembre 2007 | in : papisti, talebani, nazislam, sozzoni

Heidi ti sorridono le piramidi

Indiscrezioni provenienti dalla Turchia ci informano che l'islamizzazione di Heidi prosegue. Dopo il velo e la moralizzazione dei mutandoni della nostra eroina sembra che nell'aria vi sia in programma anche un cambio di cast. Peter, il pastorello amico di Heidi, dovrebbe essere sostituito da Alì, un energumeno tunisino di professione Mujahidin. Per quanto riguarda Il nonno si opterebbe invece per Aziz, un pakistano coltivatore di oppio. Una vera e propria mini rivoluzione riguarda la signorina Rottermeyer, che essendo donna, non può assolutamente dirigere alcun istituto. Di conseguenza dovrebbe essere rimpiazzata da Mustafah, un irsuto capocasbah algerino dai lunghi mustacchi. Ovviamente i dialoghi verranno tagliati alla radice, in quanto la nostra eroina essendo femminuccia non può certamente dire tutte quelle cose che ad oggi dice e di conseguenze il parlato verrà limitato ad una serie di imprecazioni in arabo scambiate dai maschietti.

In Turchia, come avrete capito, c'è qualcuno che la nostra eroina se la inietta. Per fortuna che ci sono anche migliaia di laicisti che scendono in piazza contro il fantismo religioso....Nel nostro Paese invece i fanatici sono molto più furbi ed astuti e gli altri, i laici, molto più ingenui. Ecco i risultati del regalino che ci hanno fatto qualche anno fa. Fonte: Corriere della Sera (non Repubblica, attenzione).

Jinzo @ 11:32 | commenti (24)(popup) | commenti (24)
domenica, 18 novembre 2007 | in : talebani, prostituzione, servi, sozzoni

Il caroprezzi del puttantour

Ieri sera, ore 1.50, mentre tornavo a casa, sulla strada vedo i lampeggianti dei carabinieri fermi nella famigerata piazzetta di cui vi parlavo. Si stavano bevendo un ragazzetto col motorino, perchè sorpreso a interagire con le puttane. Queste ultime dal canto loro, si erano ritirate nei meandri delle vie laterali, o addirittura in mezzo alle fratte, pronte a ritornare nel momento in cui i caramba si fossero allontanati. E così la serata di quel tipo si sarebbe conclusa in questo modo, schedato e forse multato. Con il risultato che questa sera sarà di nuovo tutto come prima e Veltroni avrà un nome in più per sbandierare i risultati della sua lotta al fenomeno.

Jinzo @ 08:49 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
venerdì, 02 novembre 2007 | in : parassiti, sozzoni

Tzigania

E' tua questa casa? - mi dice con uno sgradevole accento avvicinandosi a me mentre attendo l'autobus. Due secondi per guardarlo, due per registrare il tanfo di merda e urina proveniente dal suo corpo, almeno tre per partorire la bugia. No, non è la mia, siamo in affitto. Con gli zingari non si sa mai, meglio negare, anche l'evidenza. Potrebbe darsi che se avessi risposto sì, in quel momento, tempo dopo mi sarei trovato un coltello puntato alla gola, come è successo a tanta gente, nel mio quartiere, dopo il regalo che ci ha fatto lo scintillante sindaco di Roma, un regalo lungo sette anni. Ebbene ieri scopro che da qualche parte della mia città una donna è stata violentata da uno di questi esseri sub-umani, prontamente definito rumeno, perchè zingaro è razzista e politicamente scorretto, il che offende la sensibilità di tutti quegli zozzoni italiani che, nei centri sociali, o persino dietro una scrivania, non esitano a prendere sistematicamente le loro difese, evidentemente sentendosi della stessa specie. E pensare che in Romania i poliziotti locali, non propriamente noti per la loro finezza, nel momento in cui vedono questi gitani rompere i coglioni per le strade, sono soliti spezzare loro le ossa in anticipo e senza giustificazione. Gli stessi zingari che vengono in Italia, infatti, dicono che in Romania c'è troppo razzismo. E siccome oggi le frontiere sono aperte, se da una parte i nostri imprenditori possono aprire aziende in Romania con il 19% di tasse e gli onesti lavoratori rumeni possono occupare in Italia i settori ormai dimenticati dai disoccupati nostrani, edilizia e colf, dall'altra la feccia tzigana, ghettizzata nella terra di Dracula, può liberamente riversarsi nel nostro Paese, forte della consapevolezza che l'Italia non è uno stato di diritto. A quanto mi ha detto un ingegnere chimico rumeno, inoltre, il primo presidente della Romania democratica, Iliescu, preso il re degli zingari, gli propose di accettare un pezzo di Romania, metterci tutta la sua gente, creare una nazione e togliersi una buona volta dai maroni. Il re degli zingari, per nulla entusiasta di poter governare una nazione tutta sua, rispose semplicemente che questo non interessava al suo popolo. Un parassita, d'altronde, difficilmente può vivere isolato dal suo ospite.

Jinzo @ 11:25 | commenti (29)(popup) | commenti (29)
giovedì, 01 novembre 2007 | in : occultismo, papisti, talebani, sozzoni

Halloween

Se provate ad inserire su un qualunque motore di ricerca le parole Halloween, anticristiana, usciranno come risultati alcuni siti clericofascisti che si preoccupano di spiegare, nonchè di propagandare, come questa festa gaelica risalente a migliaia di anni prima di Cristo sia in realtà stata concepita contro il cristianesimo (bah!). Ed è tutto un turbinare ed infervorarsi, su quei siti, contro la sera delle zucche, accostata al satanismo, al Wicca, alla magia nera, al capitalismo che uccide lo spirito, al riscaldamento globale e al rischio Vesuvio. Che fosse stato in origine un rito per allontanare gli spiriti malvagi, non interessa a nessuno. Che l'attuale nome Halloween sia la contrazione delle parole "All Hallows Eve" (la festa di tutti i Santi) nemmeno. E non importa che tale festa sia solo un'occasione per stare insieme e divertirsi. Se non c'è il santino di padre Pio o la Madonna di mezzo "nun se pò fà". A Natale, dunque, non osate fare l'albero e mi raccomando il giorno dell'epifania se vedete una donna vestita da strega allestite un bel rogo, a che possiate dire di aver escluso dalle vostre vite ogni forma di paganesimo, nonchè di Wicca.

Jinzo @ 10:23 | commenti (22)(popup) | commenti (22)

Mutuo Sociale: una porcheria comunista

Che il fascista medio sia raffigurato nell'immaginario collettivo come un troglodita privo di capacità comunicative (nel senso di afasico) è cosa nota. Talvolta però qualche autentico somaro di razza emerge dalla mischia e prova ad argomentare qualcosa nel tentativo di risultere convincente. Purtroppo, però, la discendenza cavernicola si fa sentire, con il risultato che le loro argomentazioni medie risultano del tutto demenziali. Ricordo ancora il tentativo intrapreso da alcuni di questi patetici individui, nel cercare di additare noi libertari come gente "di sinistra", in virtù delle nostre posizioni sui temi eticamente sensibili. Ma su questa emerita idiozia non sprecherò ulteriori parole, in fondo, equiparare chi come noi vuole liberare l'individuo dallo Stato con chi spaccia per libertà il diritto positivo è cosa che non ha bisogno di eccessivi commenti. Mi preme invece mostrarvi come la tesi del professor De Marchi, cioè che in verità siano i fascisti ad essere di sinistra, trovi ampio riscontro nella realtà. Prendiamo una delle iniziative di cui i camerati di Fiamma Tricolore vanno più orgogliosi: il Mutuo Sociale. Premetto che tale proposta mi disgusta profondamente e che ritengo vergognoso il fatto che in alcuni, sebbene rari, blog di Tocque-Ville figuri quello sciagurato bannerino. Cerchiamo ora di sviscerarne le differenti parti. Andatevele a leggere, mi raccomando, e preparate i sacchetti, come quando vi sentite male in aereo.

1) Diritto alla proprietà.

Secondo i fascisti la proprietà della casa è un diritto. Se uno non può comprarsi la casa evidentemente qualcuno deve pagare per assicurare questo diritto positivo. Che sia un privilegio a spese di tutti noi, che sia un intervento a gamba tesa nel mercato da parte della mafia statale, non importa: la casa è un diritto. In attesa che qualcuno sequestri la Bellucci reclamando il diritto positivo alla sessualità dei cittadini, innalzo un sonoro vaffa verso questi individui. Ma seguite il pregevole passaggio:

"diritto a vivere praticamente sotto usura....  credi sia giusto pagare una tangente ad un uomo solo perchè lui ha accumulato un capitale?"

Capito con che razza di gente abbiamo a che fare? Praticamente l'affittuario vende all'inquilino la possibilità di usufruire di quella casa al suo posto. Questo fatto viene definito usura. Non capite? Manco io. Ma andiamo avanti.

"E se ti rifiuti di pagare l' affitto-tangente qual'è il destino della tua famiglia? Lo sai benissimo... la strada..."

Immaginate la scena: uno è proprietario di una casa che ha comprato con il suo lavoro. Qualcuno occupa la sua proprietà privata senza pagare, cioè gli ruba dei soldi, ed il proprietario dovrebbe tacere pacatamente, poichè mettere sulla strada questi ladri non è etico. E pensare che negli USA chi viola la proprietà privata di qualcuno al meglio vai in galera, al peggio viene direttamente sottoposto ad una pioggia di proiettili.

2) Il progetto Mutuo Sociale:

Nella prima parte del progetto in poche parole si vaneggia sulla creazione dell'ennesimo ente statale parassitario, un mostro che i fascisti vogliono mettere nelle mani di politici e burocrati allo scopo di aiutare la gente. Provate solo ad immaginare il turbine di corruzione e di mazzette che ne risulterebbe. Loro smentiscono attribuendo all'ente una funzione etica, come se alla sua guida non ci fossero parassiti che mirano al guadagno. Inoltre l'ente statale entrerebbe a gamba tesa sul mercato delle case compiendo un atto di concorrenza sleale nei confronti delle altre ditte (impoverendo così le imprese private e i loro operai) e garantirebbe privilegi selettivi ad alcuni cittadini rispetto al resto dei contribuenti (ai quali sottrae del denaro indebitamente). Insomma è una forma di ente mafioso. Nella seconda parte i camerati ci spiegano come lo stato non possa più sottrarre la casa una volta assegnata alle famiglie. Il che significa che una famiglia può dichiarare il suo stato di disoccupazione totale, lavorare in nero e fregare a tutti noi l'importo della casa, cioè 80 mila euro (importo indicato da loro). Ma la perla di saggezza è sicuramente nella terza parte, inerente alle modalità di finanziamento:

Inizialmente esclusivamente utilizzando i fondi regionali a disposizione per l'emergenza abitativa, per le politiche di edilizia residenziale pubblica e i fondi europei specifici. In una seconda fase utilizzerà le entrate derivanti da i pagamenti mensili delle rate del MUTUO SOCIALE e le entrate derivanti dall' affitto dei locali commerciali dei nuovi quartieri. Si creerà in questa maniera un circolo finanziario che non necessità di continui finanziamenti da parte dello Stato.

E' un po' come il marxismo, nella prima fase c'è la dittatura del proletariato, poi diventa un paradiso. Tuttavia, ancora devo capire come questo ente possa utilizzare i fondi provenienti dalle rate del mutuo sociale, quando essi servono a pagare i costi effettivi delle case che il Mutuo costruisce senza finalità di lucro. Ciò significa evidentemente che c'è un surplus nelle rate, il quale viene usato per finanziare il mutuo. Esilarante poi la questione "affitto dei locali commerciali". Ma come la casa è un diritto e non si può affittare, mentre il lavoro non lo è e quindi dagli con l'usura?

Ve lo avevo detto che con queste zecche camuffate c'era da ridere.

Jinzo @ 21:09 | commenti (27)(popup) | commenti (27)
venerdì, 26 ottobre 2007 | in : zecche, servi, parassiti, sozzoni, nazibucoliche

Il mio macellaio è un eroe

Difficilmente potremmo vivere senza il macellaio, a meno che non si accetti di divenire smagrito e smunto come quei patetici animalisti amici delle vacche e dei cavalli. Il macellaio svolge quindi un ruolo sociale; anzi, se proprio la vogliamo dire tutta, il macellaio è un eroe, perchè mette a repentaglio la sua integrità fisica per nutrire noi. Quindi, gridare ad uno di questi eroici lavoratori 10-100-1000 dita tagliate sotto il macete è non solo da stronzi, ma anche da fessi, come, parimenti, lo è augurare ad un carabiniere di morire. Di certo, ai sovversivi comunisti che popolano le piazze rosse questo non sfugge, ma essi, quando si tratta di insultare le guardie, non lesinano di alzare al cielo i loro ragli da somari bolscevichi, perchè il carabiniere è simbolo dello stato fascista e borghese e quindi non può che essere oggetto del massimo vituperio. Ma se questo ripugnante atteggiamento, da parte dei soliti comunisti, desta nausea, non posso che dichiararmi altrettanto disgustato dall'altra campana, quella fascista. Se è vero che per i sinistrati le guardie sono il male assoluto, a destra quando passa un carabiniere se va bene si mettono sull'attenti, se va male fanno il saluto romano. E guai ad esprimere un giudizio negativo su una guardia di fronte ad un destroide: sarebbe come insultargli un parente, chè poliziotti e carabinieri sono tutti santi e la corruzione e il parassitismo da quelle parti non sono mai esistiti. Se uno poi volesse sostenere che molte guardie si steccano la merce che sequestrano e spacciano il fumo che sottraggono ai ragazzi per strada, allora i destroidi si inalberano davvero e negano tutto, cominciando a blaterare di eroismo, onore e patria. Ma allora, dico io, siamo di nuovo al discorso iniziale, nel senso che anche il mio macellaio di fiducia rischia le mani per vendermi la carne. Ergo, è un eroe. Quindi ogni volta che camminando per strada passerò di fronte alla mia macelleria di fiducia mi impettirò e proverò orgoglio, perchè ad oggi fare il proprio lavoro è diventato atto eroico.

Jinzo @ 09:43 | commenti (21)(popup) | commenti (21)
martedì, 09 ottobre 2007 | in : tasse, servi, sozzoni

Il Richiamo di Cthulhu

Facendo zapping tra un canale e l'altro mi imbatto ieri sera nella trasmissione condotta da Ilaria D'Amico su La7. Tema trattato nella puntata: gli autovelox e il racket che si nasconde dietro l'uso di essi. Ebbene, dall'inchiesta portata avanti dai giornalisti dell'emittente privata, sembrerebbe esere confermata la previsione che il senso comune già dava per scontata, cioè il fatto che le amministrazioni comunali usino gli autovelox a scopo di rimpinguare le casse e riempire i buchi che ovviamente di volta in volta creano nel loro bilancio. Dunque, politici comunali e parassiti di sorta, aiutati nelle loro losche manovre dai segugi che sguinzagliano sulle strade, cioè vigili e poliziotti, giocano al cane col gatto torturando ignari automobilisti di passaggio... E piazzano autovelox nei tratti veloci delle strade cittadine o, nei paesi, sulle provinciali; con particolare attenzione per quelle vie senza traverse, magari, quelle in cui gli automobilisti nemmeno si accorgono di aver passato il limite, quelle in cui per fare un incidente devi essere veramente un cretino. Questi giochini subdoli fanno guadagnare alle amministrazioni locali all'incirca 300 mila euro l'anno, soldi che naturalmente nessuno sa che fine facciano, quando non vengono spartiti con le società private che forniscono gli autovelox. Insomma sembrerebbe un vero e proprio racket mafioso, che ha la forma di una tassazione occulta, più che di una multa. Ma tutto ciò è semplicemente l'ennesimo mostro prodotto dallo statalismo: non soltanto paghiamo gli stipendi ad inutili politicanti e ai loro servi in divisa, ma costoro invece di darci indietro i fantomatici servizi pubblici, si impegnano con tutte le forze per vessarci e schiavizzarci ancor di più.

Jinzo @ 09:47 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
sabato, 22 settembre 2007 | in : zecche, liberalismo, capezzone, deciderenet, sinistrerie, sozzoni

Chi è il vero comunista?

Questo blog aderisce alla manifestazione promossa da Daniele Capezzone e dal network Decidere.net in difesa di quegli stessi lavoratori e di quei giovani che la sinistra comunista ed il soviet sindacale di mattina pretendono di difendere e di pomeriggio derubano e umiliano, allo scopo di assicurare pensioni parassitarie a gente di 58 anni, fomentando così la piaga del lavoro nero che loro stessi si preoccupano poi di denunciare.

Jinzo @ 09:58 | commenti (19)(popup) | commenti (19)
martedì, 18 settembre 2007 | in : personali, zecche, sinistrerie, sozzoni

Scrostamenti

Ancora me la ricordo la mia prima apparizione in un'aula della facoltà di psicologia. Impatto duro per il sottoscritto, dopo anni trascorsi nell'ambito di una facoltà rigidamente a numero chiuso e con quattro gatti di compagni seduti in aule minuscole. Ambiente ampio e tracotante di folla, gente seduta a terra, professore intento a spegnere i bollenti spiriti ogni 5-10 minuti, nauseabondo odore di fumo proveniente dai corridoi, caldo asfissiante, brusio di fondo incontrastabile, veri e propri salotti di conversazione nelle ultime file. Inutile dire che il parlato del professore sovveniva alle mie orecchie come l'audio di qualche televisione privata di quarta categoria che trasmette con il baracchino. Ebbene oggi mi capita di accendere la tv e di vedere al tg un branco di sinistrati nell'atto di contestare il ministro da loro eletto, a che elimini il numero chiuso dalle università. Evidentemente il concetto di università orgiastica che costoro possiedono prevede l'estensione della cagnara sopra descritta all'intero elenco delle facoltà. Immaginate dunque una lezione di neurobiologia, ingegneria elettronica, cardiologia, odontoiatria, ecc.... effettuata insieme a falliti costretti a studiare dai genitori, ragazzette accaldate con il lucidalabbra, energumeni catenati, braccia rubate alle miniere, artisti della canna, ecc.... Intenti a compiere attività del tutto alternative all'argomento di lezione, nonchè a disturbare o a far incazzare i professori. Senza contare poi le volte in cui tali personaggi si presentano agli esami senza aver aperto libro, con immensa perdita di tempo, innervosimento del docente e danno ai colleghi più seri. E tutto questo in nome del sacrosanto diritto allo studio, che, essendo nella loro accezione un diritto assolutamente positivo, semplicemente non esiste. E allora, dunque, restino i corsi a numero chiuso, anzi, vengano estesi, affinchè solo i migliori progrediscano e la feccia venga finalmente scrostata dalle nostre università.

Jinzo @ 23:41 | commenti (25)(popup) | commenti (25)
domenica, 16 settembre 2007 | in : personali, coatti, prostituzione, sozzoni

Permutazioni

Da qualche tempo a questa parte sulla strada per giungere a casa mia, qualcuno ha pensato bene di parcheggiare, dalle ore 20.30 fino a notte inoltrata, un branco di puttane, molte delle quali chiaramente minorenni. Vecchi zozzoni e ragazzotti coatti con i sopraccigli tagliati paralizzano usualmente il traffico per interagire con le donzelle e le bestemmie di chi sta dietro in coda risuonano elevate nell'aere. Il bello, o il brutto, fate voi, è che, alle spalle di alcune di queste meretrici, figura l'insegna della sede centrale dei metronotte, nonchè il cancello adibito all'ingresso delle autovetture all'interno della stessa. Arrivano i metronotte, le puttane si spostano dal cancello. Il cancello si richiude e le puttane si rimettono.

Jinzo @ 12:16 | commenti (16)(popup) | commenti (16)